Ecco la storia, quella di un dittatore Brasiliano a cui una maga predice una morte per linciaggio, lui, che vorrebbe vivere in Europa, che per scampare alla profezia ingaggia un sosia che lo sostituisca. Ma il sosia si invaghisce del cinema e vorrebbe essere il grande Charlot, si fa sostituire da un altro sosia, per andare a Hollywood e realizzare il suo sogno, ma qui tutti lo scambiano per Rodolfo Valentino. A questo punto ecco la storia di un Daniel Pennac che sul finire degli anni ’70 trascorse due anni vicino Fortaleza e che durante un atterraggio di fortuna nei pressi di Teresina vide due uomini sotto un lampione ridere di un film di Chaplin.
Ecco la storia: del Brasile, del cinema, della seconda guerra mondiale, a anche la storia di una donna che è forse la più vera di tutte, che trasuda realtà ma che non è altro che un personaggio. Nel libro, in ogni racconto, in ogni singola storia, la scrittura di Pennac avvince, trascina e convince.
Ma in Ecco la storia è la prima volta che il lettore entra così profondamente nel mondo dello scrittore. Rivivono il villaggio delle Alpi Marittime in cui è nato, gli anni all’università a Nizza e i viaggi nelle zone desertiche del mondo. Un gioco di specchi, piccole manie, sfortune quotidiane, un’imitazione della vita che cerca nuove soluzioni, storie che si ripetono, che si rincorrono, si intrecciano. Perché in fondo la Storia non è altro che l’insieme di piccoli o grandi racconti dell’io.


un libro un po' diverso dal "solito" Pennac, però mi è piaciuto molto: soprattutto perchè svela qualcosa di lui! io sono sempre molto curiosa sulla vita degli autori....