... Preziosi a Moratti, la vera storia dei presidenti di serie A.

Gianfrancesco Turano, scrittore, traduttore e giornalista, ci regala un quadro lucido e non scevro di ironia (sdrammatizzare è d’obbligo, vista la materia) dei presidenti delle più importanti squadre di serie A. Il filo rosso che lega questi personaggi è la ricerca di un rico-noscimento politico e sociale, della visibilità che il calcio di massima serie senz’altro dà. La galleria è molto ricca: dalla cordata dello zio d’America Tom Di Benedetto, new entry nel panorama calcistico italiano (ha acquistato l’AS Roma ad Agosto del 2011) e primo presidente straniero, alle dotte citazioni del self made man (con matrimonio strategico) Lotito; dal re dei cinepanettoni, De Laurentiis, che ha fallito con il bingo, allo scarparo, e fiero di esserlo, Della Valle, mecenate per business; dall’ industriale che fa del calcio il suo scopo d’imprenditore e gestisce la sua squadra come un osservatorio per i giovani talenti (Pozzo e la sua Udinese) al giovane ‘principe’, il nipote dell’Avvocato Andrea Agnelli, amatissimo proprio perché Agnelli di nome e di fatto; dal caso unico di Massimo Moratti, che riesce ad accumulare l’incredibile cifra di 1.351 milioni di euro di perdite in 17 stagioni, al friulano Zamparini, sanguigno e un po’ esoterico, che tenta l’impresa del Palermo; da ultimi, l’imprenditore dei giocattoli Preziosi, che risolleva le sorti della sua azienda e del ‘suo’ Genoa grazie ai Gormiti e Lui, Berlusconi, l’ormai mitologico ex patron dell’Edilnord, presidente rossonero ma con qualche simpatia interista, colui che, se le cose vanno male, può sempre dire: “è colpa dell’arbitro”. Comuni a ciscuno, sono i rapporti conflittuali con il fisco e la gestione di una finanza giustamente definita creativa. Così fan tutti, insomma. E non stupisce che il potere del tifo organizzato sia talmente forte che, quando gli agenti delle tasse si fanno troppo pressanti, basti minacciare l’uscita della squadra dal mercato del calcio: i tifosi si angustiano, i politici si mettono all'opera e “lo sconto diventa di rigore”. Sullo sfondo, personaggi che hanno fatto la storia del calcio: Agnelli, Andreotti, Sensi, Tanzi, in un intreccio di sport e politica che mai è mancato nello scenario del calcio d’Italia.