Questa è la storia di una bambina inglese, che, appena nata (è il 1974) viene portata in barca dai genitori; che, al posto delle favole della sera, ascoltava le previsioni del servizio di meteorologia marina della BBC; e che giocava a nascondino con il vento. Questa bambina, ora una donna, si chiama Samantha –Sam- Davies ed è balzata alle luci della ribalta nel 2009, arrivando quarta alla Vendee Globe, la regina delle regate per barca a vela: una durissima circumnavigazione del pianeta in solitaria, senza possibilità di attracco o di assistenza esterna. Il libro (“Una ragazza nel vento – la skipper che vince con il sorriso”. Ed. Mare Verticale) è scritto in prima persona ed è la storia della sua vita. Un’esistenza in cui l’acqua, il mare, sono elementi sempre presenti: la barca a vela, fin da piccolissima; il nuoto sincronizzato; la laurea in Ingegneria Meccanica a Cambridge, che le dà delle competenze specifiche per gestire le barche anche sotto il profilo tecnico… Sam non sopporta di non conoscere le “istruzioni”! La ragazza è tosta e affronta il mondo della vela con la convinzione che sia uno dei rari sport in cui le donne possano davvero competere con gli uomini. E infatti molte colleghe di mare popolano la sua esperienza, in una ‘sisterhood’ forte e solidale che va anche al di là della vita in barca. E che porta in mare anche un bel tocco di rosa! Sam adora questo colore, e la sua mascotte è proprio un fenicottero rosa disegnato. Per non parlare poi della sua “arma segreta”, il suo portafortuna: dei boxer, da donna, con la scritta ‘Lucky’ di strass rosa. Ma com’è la vela ai tempi di Facebook? Parte della notorietà di questa straordinaria atleta sta nella sua volontà di comunicare, soprattutto durante le sue regate in solitaria, tramite messaggi e video. Si è diffuso rapidamente sul web un video, realizzato da Sam durante l’ultima Vendee Globe, in cui danza sfrenatamente sul ponte della sua barca: un momento di felicità pura, nonostante la lunga solitudine (95 giorni di navigazione), che ha voluto condividere con il resto del mondo. La frase: “Sono sfinita, ma così felice. Il mare mi ronza ancora nelle orecchie. Ne sono sicura: ho trovato la mia strada”.