Con i Vendicatori ci troviamo davanti ad uno dei tanti esperimenti editoriali di Stephen King il quale decide di pubblicare due romanzi gemelli nello stesso arco di tempo(Desperation e I vendicatori)firmando quello di cui sto parlando con il nome di Richard Bachman.
Analogie tra i due romanzi le troviamo pure nel nome di alcuni personaggi i quali ricompaiono in entrambi i libri con ruoli e destini diversi(chi muore su desperation vive invece nei vendicatori o viceversa).
La storia scritta in questo libro narra di una terribile vicenda accaduta in un tranquillo quartiere americano abitato da famiglie per bene.
In un pomeriggio in questo luogo sembra scatenarsi l'orrore puro e tutto cio' accade a causa di un bambino autistico che impossessato da un'entita' maligna fa si che tutte le fantasie nella sua mente diventino realta' mescolando personaggi di un vecchio film western e personaggi appartenenti ad un cartone animato di ultima generazione.

L'intero libro e' basato sul continuo succedersi di terribili avvenimenti che non sembreranno avere fine ma con il passare del tempo sembreranno aumentare d'intensita';trasportando tutti i personaggi sopravvissuti nella storia in un baratro di terrore che a prima vista sembra non avere senso,dove
persino tutto il paesaggio e le case sembrano cambiare aspetto.
Anche se la storia puo' apparire assai banale (dei tranquilli cittadini si ritrovano a combattere contro vecchi personaggi di un film western o contro personaggi di un cartone animato) nei Vendicatori troviamo il solito King,ricco di buonissime idee(molto originali),e di spunti veramente interessanti che portano questo libro ad assumere uno spessore maggiore.