La valigia di solida pelle di maiale fabbricata dal signor Budischowsky a Brno è il trait d'union di una serie di racconti d'infanzia, adolescenza, e infine maturità della protagonista. La valigia è compagna di eventi della famiglia, ne raccoglie la storia nelle sue macchie, racchiude il ricordo di storie passate. Le vacanze al mare, le vacanze in montagna, il soggiorno dai nonni, il collegio, le liti familiari. L'autrice colpisce la vita intima del lettore con quelle piccole paure di bambina, il confronto con adolescenti più esperte, le piccole meschinità tra bambini, il braccio di ferro tra i genitori, che possono aver fatto parte della vita di ciascuno di noi.

A me questo libro è piaciuto molto. E' delicato, intimo, con una sua piccola universalità. Piacevole nella scrittura, e commovente nei contenuti, ma senza puntare al pathos melodrammatico. Una commozione al contrario riservata, che guarda il passato con un sorriso lieve e indulgente.