L'autrice ha vissuto due anni in Camerun, definito "la piccola Africa", per la varietà della sua geografia e delle sue popolazioni. I racconti che ha trascritto sono quelli dei "griots", cantastorie e suonatori ambulanti che animano i paesi la sera, perchè questo è un mondo che si basa sulla letteratura orale e dove la musica e la poesia sono patrimonio comune di tutta la popolazione. Allora ecco che le storie si animano degli animali che vivono nelle varie parti del paese e che assumono le caratteristiche umane per diventare insegnamento e divertimento per chi ascolta queste storie, tramandate da generazioni. Son come le nostre favole di
Fedro o Esopo e poi Lafontaine con la differenza che qui gli animali sono coccodrilli, pantere, gorilla, iene, ecc. Ogni storia racchiude poi abitudini ancestrali, collegate alla vita quotidiana, al lavoro, al cibo, ai riti. Un mondo che attraverso le sue favole si fa più vicino al nostro, si svela di più e si rende meno sconosciuto.