Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

Il superstite

Mostra risultati da 1 a 6 di 6

Discussione: Dorn, Wulf - Il superstite

  1. #1
    Senior Member
    Data registrazione
    Mar 2009
    Località
    milano
    Messaggi
    1572
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    3
    Thanked in
    3 Posts

    Predefinito Dorn, Wulf - Il superstite

    12 Gennaio 1985 un uomo guida a tutta velocità per giungere all'appuntamento con la persona che qualche ora prima ha rapito suo figlio Sven mentre era fuori con il fratello maggiore. L'auto sbanda, l'uomo muore e sa che anche suo figlio morirà.
    23 anni dopo lo psichiatra Jan Forstner vive con l'angoscia della scomparsa del fratellino e della morte del padre. Jan viene assunto nella clinica psichiatrica per cui lavorava il padre, è un'occasione per tornare a vivere, ma l'improvviso suicidio di una paziente apre nuovamente le porte dell'incubo e del passato.
    Un buon thriller, una trama ben costruita, non raggiunge particolari picchi di tensione, ma riesce sempre ad interessare.

  2. #2
    enjoy member
    Data registrazione
    Feb 2011
    Località
    Campania
    Messaggi
    3491
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    33
    Thanked in
    15 Posts

    Predefinito

    Bel thriller, rispetto al primo libro i toni sono un pò più calmi, ma le tensioni sono comunque mantenute alte.
    La trama è intrecciata e ben costruita, non annoia, ma si lascia leggere. Il tema è sempre legato ai disturbi psichici/psichiatrici e forse è questo il punto forte dell' autore. Non mancano elementi che lasciano il lettore suggestionato. Bella l' ambientazione invernale, fa sentire davvero freddo.
    Consigliato.

  3. #3
    Moderator
    Data registrazione
    May 2008
    Località
    Como
    Messaggi
    2583
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    3
    Thanked in
    3 Posts

    Predefinito

    ho letto questo libro dopo aver letto gli altri due dell'autore.
    per fortuna niente disturbo dissociativo di identità. non avrei letto un altro libro a riguardo.
    mi è piaciuto molto. una trama molto intrecciata e, anche se scorrevole, per me è stato facile perdere il filo in un paio di occasioni..forse perchè ho abbandonato la lettura per una settimana proprio nel pieno dell'intreccio...
    belle le descrizioni, inquietante in alcuni passaggi.
    diciamo che tiene vivo l'interesse senza particolari picchi di curiosità.
    un buon thriller comunque. Ben costruito.

  4. #4
    Scrittore & Vulca-Mod
    Data registrazione
    Oct 2010
    Località
    Sarzana La Spezia
    Messaggi
    4195
    Thanks Thanks Given 
    12
    Thanks Thanks Received 
    5
    Thanked in
    5 Posts

    Predefinito con Dorn ho chiuso

    Mi chiedo cosa c’entri il titolo. Molto più azzeccato l’originale tedesco, kalte stille, silenzio freddo, vero protagonista di questo thriller psicologico peraltro “leggerino”. Parto dicendo che non mi ha coinvolto più di tanto, anzi, mi è sembrato trascinarsi stancamente senza mai decollare. L’ho letto in due giorni, l’unico suo pregio è la scorrevolezza. La storia non brilla per originalità (oramai pedofilia, abusi, shock infantili sono inflazionati) e la dose di suspence è davvero leggera. Non lo consiglio.

  5. #5
    Senior Member
    Data registrazione
    Oct 2013
    Località
    Nova
    Messaggi
    664
    Thanks Thanks Given 
    1
    Thanks Thanks Received 
    15
    Thanked in
    8 Posts

    Question Si riconferma Dorn.

    Dopo aver letto "La psichiatra" ed esserne rimasto davvero entusiasmato, ho letto "il superstite".
    Devo dire, al contrario di GermanoDalcielo, che nonostante sia più scontato nel finale della psichiatra, l'intreccio tra i personaggi e i continui richiami di passato-presente-futuro sono davvero notevoli.
    Consiglio durante la lettura di questo libro di non prendere pause troppo lunghe, come dice Lauretta; ci sono dei punti nel libro dove si inseriscono delle storie parallele alla storia principale che possono creare un po' di confusione, potranno inizialmente sembrare irrilevanti inserite nella trama principale, ma non lo sono.
    Confermo l'ambientazione molto suggestiva, ci sono dei punti del libro dove la descrizione della scena è fatta così bene che la fantasia non ha spazio.
    Lauretta, come si potrebbe definire la patologia in questo paziente ? si potrebbe racchiudere nella Erotomania?
    Consiglio inoltre, dopodiché concludo, di andare a vedere ed ascoltare la canzone che viene menzionata durante il funerale di una delle co-protagoniste.
    Consigliato!

  6. #6
    dreamer member
    Data registrazione
    Dec 2014
    Località
    Lecce
    Messaggi
    707
    Inserimenti nel blog
    44
    Thanks Thanks Given 
    189
    Thanks Thanks Received 
    134
    Thanked in
    90 Posts

    Predefinito

    Leggendo l’intreccio imbastito, come al solito magistralmente, da Dorn si ha come l’impressione di entrare in un effetto domino, una spirale di morte che appare sempre più inestricabile ed inarrestabile, in un crescendo di rischio e suspense. Tutto, in queste pagine, sembra avvolto nell’immobilità del silenzio, coperto da una fitta coltre di neve, ma se il ghiaccio si spezzasse e il silenzio venisse squarciato l’esplosione sarebbe molto forte, quasi assordante.
    Dorn ci ha abituati ad intrecci articolati, a rompicapo in cui nulla può considerarsi definito e fino alla fine può accadere davvero di tutto: anche in questo caso il colpo di scena finale è simile ad un boato, tanto più che per tre quarti del libro si è certi di aver individuato il colpevole. Mettendo a confronto i precedenti thriller che ho letto di Dorn, devo ammettere che questo è leggermente più lento e con meno picchi di tensione, ma non è meno affascinante, specie quando si arriva alla fine e si ha una visione d’insieme. In definitiva, probabilmente meno brillante rispetto ad altri, ma comunque consigliatissimo! Un consiglio ulteriore: se vi è possibile, leggete i libri in ordine di pubblicazione per cogliere meglio tutti i punti di contatto. Buona lettura e… buon brivido!

Discussioni simili

  1. Dorn, Wulf - La psichiatra
    Da Nerst nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 19
    Ultimo messaggio: 07-26-2016, 11:59 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •