E’ un libro che a tratti mi ha appassionato , ma che alla fine mi ha lasciato un senso di forte tristezza.
Le vicende avvengono in una America razzista e irrazionale in cui il colore della pelle è un fattore determinante.
La grave colpa di Grover Dandford, allevatore di cavalli, è quella di innamorarsi di una donna di colore che in seguito viene uccisa e da cui ha un figlio di nome Jeff.
E nonostante Grover sia una persona dalle invidiabili risorse economiche, non riesce a uscire indenne da questo odio razziale che lo colpisce e che colpisce anche chi gli sta vicino.
Colpisce anche la donna che ha sposato, Madge, da cui non è certamente ricambiato e che una volta che ha scoperto che Grover ha questo figlio di colore gli giura odio perenne e la volontà di rovinarlo dal punto di vista economico.