Le due gemelle Julia e Valentina conducono l'esistenza protetta eppure piena di interrogativi tipica degli adolescenti americani. Un giorno ricevono una misteriosa missiva indirizzata loro dalla zia materna Elspeth. gemella a sua volta della loro madre e mai conosciuta. Dalla lettera apprendono della morte della misteriosa zia e di avere ereditato il SUO appartamento londinese, a una condizione però: che accettino di viverci per un anno, dandosi il tempo e il modo di conoscere finalmente una parente così prossima eppure mai incontrata prima. Dopo mille tentennamenti i genitori delle due ragazze danno il loro assenso. Quello che Julia e Valentina troveranno ad attenderli è un bizzarro e affascinante appartamento prospiciente il suggestivo cimitero di Highgate, in un palazzo abitato da curiosi personaggi che conoscevano assai bene la zia. Elspeth da: canto suo è tutt'altro che scomparsa, e ben presto comincia a dare inquietanti segnali della sua presenza all'interno della casa, segnali a cui Valentina è particolarmente sensibile.


Dopo "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo" non potevo perdermi il secondo romanzo della scrittrice! L'impressione che mi ha lasciato è contrastante: da una parte l'ho divorato in 3 giorni, è accattivante, scorrevole e decisamente curioso; dall'altra la storia in sè non mi è piaciuta: a partire dalla metà del libro ci sono risvolti troppo estremi che non mi sono piaciuti per niente!
Va bene un po' di fantasy, ma così...
lo consiglio comunque a chi ha letto "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo", qualcosa di piacevole troverà!