L'autrice, psicoanalista e sociologa, indaga la realtà psicoanalitica della donna, con l'intento esplicito di restituirle una realtà che il dominante maschilismo non le riconosce.
Il tentativo in realtà non le riesce, il libro, che ho trovato confuso ed eccessivamente tecnico (pur non essendo io del tutto digiuna di psicoanalisi), non riesce a sganciarsi dalla impostazione misogina dei Maestri (così li chiama l'autrice) Freud e Lacan, alla fine ne emerge una visione piuttosto desolante.
Libro sconsigliato.
voto: 1/4