"Il paese non crescerà se non insieme"

"Spetta alle genti del Sud essere le protagoniste del proprio riscatto, ma questo non dispensa dal dovere della solidarietà l'intera nazione" GP II


Qual è il problema del Sud visto da un trentino che lo ama moltissimo?
Il destino, destino inteso come fatalismo meridionale, destino inteso come è tutto scritto e non possiamo cambiare nulla.
Una delle parole più brutte che si sentono al Sud è: ormai.
Nel momento in cui io pronuncio: Ormai, sono già sconfitto.
Il destino si sconfigge con un progetto, un progetto a lungo termine, ma puoi avere tutti i progetti e le grande idee che vuoi al Sud, ma se lo Stato non cambia politica, se non interviene con infrastrutture, con servizi e istituzioni adeguate non andiamo da nessuna parte.

Non lo dice un giovane meridionale folgorato sulla via d Pino Aprile e Nicola Zitara, ma un uomo di Chiesa, anzi un grand'uomo come Mons. Bregantini.

Un uomo che ha rinunciato alla scorta, sebbene fosse stato accolto a Locri con una bomba, un uomo che ha avuto il coraggio di porsi questa domanda: Perché se scomunichiamo chi pratica l'aborto, non possiamo scomunicare chi uccide per mafia? E allora lui l'ha fatto patendo gli strali della gerarchia e dei mafiosi stessi.

Bell'intervista, consigliata a chi vuol saperne di più sul bellissimo Sud.

"Il Sud è come un fico d'India, se non lo si sa prendere ti punge sempre, ma se tu lo sai prendere è dolcissimo" (G.M. Bregantini).

"E' una terra bellissima il Sud, piena di problemi, ma bellissima" (Idem)

Un altro Sud è possibile