Traduzione di Giovanna Scocchera per Rizzoli.

Protagonista di questo romanzo è una cacciatrice di taglie, che fa recupero delinquenti per l’agenzia di suo cugino, fornitore ufficiale di cauzioni per detti delinquenti. Compito prioritario: la cattura di un pericolosissimo vecchietto, mezzo cieco, mezzo sordo, e con grossi problemi di prostata, che sembra più imprendibile della Primula Rossa. Ma le cose si complicano, tra morti abbandonati, cuori espiantati e amici rapiti.

Se non fosse stato un regalo, forse non avrei mai comprato questo libro, men che meno in traduzione. Ci sono in effetti inciampi linguistici piuttosto ingenui che rivelano un po’ di inesperienza. E confesso che non sapevo nemmeno che questo libro fosse il settimo di una lunga serie di volumi con la stessa protagonista. Ma posso assicurare che si è trattato di una vera sorpresa. La protagonista è una pasticciona che lascia pseudo-criminali a casa della sua squinternata famiglia. I personaggi sono tutti strepitosamente divertenti e le battute si susseguono a getto continuo. Il fatto di non aver letto i precedenti non ha in alcun modo penalizzato la lettura perché è tutto comprensibilissimo. Consigliatissimo per chi vuole trascorrere qualche ora a ridere con un giallo un po’ sui generis.