"I brindisi alla vita servono per non dimenticare, per salvare tante storie di periferia. Vite che stanno scomparendo nell'oblio. Nel nulla. Per anni ho camminato dentro i vizi e gli eccessi del nostro moderno Nordest, e oggi posso raccontare che davvero questi problemi abbracciano una moltitudine di anime e quasi un'intera generazione di ragazzi. Qui racconto vicende che ci toccano in prima persona e che testimoniano il cambiamento di un mondo arcaico e contadino, divenuto impetuosamente moderno. In queste pagine trovate gli inconfessabili segreti di periferia. Storie di uomini, di giovani esagerati, di serate senza fine; storie di vite avare e di brindisi alla vita. Un vero "bestiario" di personaggi eroici e dannati, pieni di coraggio e paure, vittorie e sconfitte, a loro modo maestri di vita vera." (Massimiliano Santarossa) (quarta di copertina)

Poco più che dei ritratti, molto autoreferenziale, probabilmente la stoffa c'è, ma l'interesse del lettore non è stimolato. Forse più interessante per chi quelle situazioni, quel periodo, quella zona, quelle persone, ha conosciuto.