TRAMA:
Londra, anni della Prima guerra mondiale.
La giovane Patricia lavora per un politico dalle scarse capacità e vive alla Galvin House, una pensione dove risiede una variegata ed eccentrica galleria di personaggi. Un giorno, la ragazza ascolta casualmente una conversazione tra due ospiti che parlano di lei, sottolineando come la ragazza non abbia nessuno che la corteggi. Sentendosi umiliata, in un momento di rabbia Patricia fa intendere agli abitanti della pensione di avere un fidanzato. Naturalmente, il fidanzato non c'è, né si intravede all'orizzonte, e quella che all'inizio sembra una innocua bugia facile da gestire darà vita a una lunga serie di malintesi.

Ahimè, donne del globo, se vi ritrovate single a 24 anni, mettetevi l'anima in pace, il vostro destino è già segnato, resterete zitelle a vita! Questo è il simpatico commentino di due anziane ficcanaso che dà avvio alla storia, una lettura fresca, spensierata, romantica, che scivola rapidamente pagina dopo pagina. Pecca di prevedibilità, questo è poco ma sicuro, fin dalle prime pagine si può facilmente intuire il finale, ma il pregio di questo racconto è quello di ricreare il medesimo clima e la stessa atmosfera elegante, garbata ma allegra di quelle vecchie commedie americane, dove gli equivoci erano all'ordine del giorno...non a caso il libro risale al 1918, sicuramente avrà ispirato qualche film.
Lettura piacevole, adesso non mi resta che cercare la versione cinematografica!