Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

L'immoralista.

Mostra risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: Gide, Andrè - L'immoralista.

  1. #1

    Predefinito Gide, Andrè - L'immoralista.

    Michel in seguito alla guarigione dalla tubercolosi sente dentro di sè una forza sempre crescente e sente non solo di essere guarito, ma di essere "oltrepassato" cioè di aver superato i limiti umani stessi.
    Inizia a transvalutare tutti i valori umani, approdando a una sorta di superomismo di stampo Nietschiano, che gli fa provare disprezzo per i deboli e lo fa approdare ai comportamenti maggiormente condannati dalla sua società, cioè il furto e i rapporti nascosti con giovani ragazzi, trascurando tra l'altro sua moglie ammalata a sua volta di tubercolosi che muore da sola in una terribile emoraggia di sangue.
    L'autore non ha saputo a mio avviso portare alle sue conseguenze un immoralismo come quello del personaggio, a meno che non volesse appunto sostenere come l'immoralismo stesso abbia come unica conclusione quello di comportamenti bassi e ignobili, senza alcuna forza creatrice niezschteanamente intesa; è comunque da un punto di vista della narrazione, un capolavoro.
    Voto: 8/10

  2. The Following User Says Thank You to Dallolio For This Useful Post:


  3. 1.5 ADS
    ADV Bot
    Esperto banner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

  • #2
    Member
    Data registrazione
    May 2011
    Messaggi
    49
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    La vera natura di un uomo e le sovrastrutture imposte dalla società e dalla cultura: la costante lotta fra queste due componenti costituisce l'essenza di questo romanzo in parte autobiografico

  • #3
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2009
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    2870
    Thanks Thanks Given 
    6
    Thanks Thanks Received 
    41
    Thanked in
    20 Posts

    Predefinito

    Stupendo, un libro che fa riflettere, che ti rimane dentro.

    Bellissima la presa di coscienza del proprio corpo, in seguito alla malattia, che porta l'Io narrante a riconoscere i propri impulsi, alla necessità di appagarli. Fino ad allora il protagonista aveva vissuto come senza un corpo, conformemente all'educazione ricevuta, adeguandosi alla società.

    La storia raccontata è un modo per far emergere il continuo dissidio interiore vissuto del protagonista: lasciarsi abbandonare all'istinto o rimanere solidali alla propria educazione, alla vita convenzionale?

    Bello il ritorno in Africa: un tentativo, vano, di ritrovare quell'istinto messo da parte, quella felicità perduta. Ma non c'è vittoria ne dell'uno ne dell'altro, l'autore non sposa infatti nessuna delle cause. Racconta del dissidio, e lo fa attraverso una trama, in maniera pulita, coinvolgente, profonda.

    Grande!

  • #4
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2009
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    2870
    Thanks Thanks Given 
    6
    Thanks Thanks Received 
    41
    Thanked in
    20 Posts

    Predefinito

    Ognuno desidera assomigliare il meno possibile a se stesso; ognuno si costruisce un modello, poi lo imita; accetta addirittura un modello già scelto. Si dovrebbero cercare altre cose nell’uomo, io credo. Ma non si osa farlo. Non si osa voltare pagina. Quello che sentiamo in noi di diverso, è la parte più preziosa, quella che determina il valore di ciascuno, eppure si cerca di sopprimerla. Si ricorre all’imitazione, pretendendo così di amare la vita.

    (Andrè Gide, L'immoralista)

  • #5
    Senior Member
    Data registrazione
    Feb 2011
    Località
    Firenze
    Messaggi
    1003
    Thanks Thanks Given 
    80
    Thanks Thanks Received 
    109
    Thanked in
    80 Posts

    Predefinito

    Mio primo libro di Gide, non mi ha convinto del tutto e non riesco a capire bene perché.
    Lo stile mi è piaciuto, asciutto, ben strutturato, di facile lettura.
    Ma la storia e i suoi risvolti li ho trovati poco incisivi.
    Michel, il protagonista racconta la sua vicenda, cerca di dare una spiegazione del suo degrado morale lento ma inesorabile in una specie di confessione fiume a tre amici.
    Si capisce che la forza scatenante di questo suo declino morale è la guarigione da una malattia che lo ha reso attentissimo alla fisicità del suo essere, che lo ha portato ad ascoltare il suo corpo nelle sue minime pulsioni. Una guarigione che ha costruito minuto per minuto con forza di volontà e esercizio costante, assorbendo tutto il possibile dall’amore e dalle attenzioni della moglie, Marceline, quasi come un parassita.
    Ma in questa confessione è più il non detto che il detto, è più ciò che viene lasciato all’immaginazione dell’ascoltatore/lettore di ciò che veramente viene confessato.
    Ciò cos’è che veramente deve confessarci il protagonista? Che indulge in rapporti con giovani ragazzi?
    Che forse segretamente sperava nella morte prematura del figlio per non essere costretto a rientrare nei ranghi di una vita ingessata nelle convenzioni che la società richiede ad un rispettabile marito e padre di famiglia? Che la stessa moglie nella sua bontà, nel suo amore incondizionato era diventata una sorta di palla al piede che gli impediva di spiccare il volo come vorrebbe? Che queste sue segrete pulsioni lo tormentano ma solo per i sensi di colpa e non perché realmente sia dispiaciuto di ciò che hanno provocato nelle persone che lo amano?
    Tutto è sempre così abbozzato e contenuto, che alla fine della lettura mi è rimasta la sensazione di qualcosa di inespresso, tanto da chiedermi se questa sensazione sia veramente quello che l’autore voleva trasmettere al lettore oppure una mia incapacità di rimanere coinvolta fino in fondo nella lettura.
    E’ palese il parallelo fra la decadenza fisica della moglie e la decadenza morale del protagonista, e alla fine Michel ammette di non saper cosa fare della sua vita: sembra chiedere aiuto agli amici per redimersi attraverso il rapporto recuperato con loro, ma l’abisso della possibilità di annientarsi moralmente come Marceline si è consumata fisicamente, lo attrae inesorabile.
    Credo il libro non mi abbia convinto fino in fondo perché il tormento di Michel così come è presentato nella sua confessione è un po’ “datato” per i nostri tempi. Troppe “immoralità” sono ormai sdoganate a tal punto che il dibattersi di Michel può apparire un po’ fiacco, i dilemmi morali del nostro tempo sono così lontani da quelli di Michel che la sua presunta immoralità può risultare poco comprensibile; così come può risultare poco comprensibile anche il suo pudore nel raccontarla per noi lettori in un tempo in cui tutto viene urlato e gridato nelle pubbliche piazze dei social media a tal punto che niente sembra più scandalizzare nessuno.
    Ma anche solo per questa sua funzione tipo “cartina tornasole” del tempo che scorre e cambia prospettive e domande etiche, il libro ha una sua forza indiscutibile nel proporre al lettore l’eterno dilemma fra le convenzioni imposte dal vivere sociale e le segrete pulsioni di ogni uomo.

    Francesca


  • Discussioni simili

    1. Gide, André - I Falsari
      Da Mizar nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 5
      Ultimo messaggio: 12-01-2012, 09:23 AM
    2. De André, Fabrizio
      Da erased01 nel forum Musicando parlando discutendone
      Risposte: 16
      Ultimo messaggio: 11-20-2011, 10:18 PM
    3. De Andrè, Fabrizio - Il suonatore Jones
      Da Denni nel forum Poesia
      Risposte: 2
      Ultimo messaggio: 07-23-2010, 12:54 AM
    4. Un Ottico - De andrè
      Da Denni nel forum Poesia
      Risposte: 2
      Ultimo messaggio: 05-05-2010, 08:00 PM
    5. De Andrè, Fabrizio - Tutto Fabrizio De Andrè
      Da Ugly Betty nel forum Albumeroteca
      Risposte: 0
      Ultimo messaggio: 02-19-2009, 06:38 PM

    Regole di scrittura

    • Tu non puoi inviare nuove discussioni
    • Tu non puoi inviare risposte
    • Tu non puoi inviare allegati
    • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
    •