Primo romanzo di Rex Stout con Nero Wolfe come protagonista, affiancato dal suo fedele assistente Archi Godwin e il cuoco Fritz.
Una persona scomparsa, una morte non sospetta, una serie di donne che sfilano davanti all'investigatore privato più astuto ed eccentrico di New York è in poche parole la trama del libro. Wolfe metterà insieme tutti i pezzi per scoprire che niente era come sembrava, chi era scomparso non era scomparso, chi era morto d'infarto non era morto d'infarto, chi era stato assassinato non era stato assassinato.

Wolfe è il più antipatico investigatore di cui abbia mai letto le imprese, con l'assistente più stupido e supponente.
Non mi era piaciuta la serie, che pure era fatta male, ma il libro non è poi molto meglio. Le 'intuizioni' di Wolfe non sono niente di che, in questo caso la storia della mazza da golf mi sembra una trovata eccessivamente macchinosa. La lettura procede lenta, abbastanza noiosa, cosa grave per un giallo che dovrebbe tenerti con il fiato sospeso, e invece non mi mette nessuna curiosità di scoprire l'assassino.
Scrittura molto piatta.
Voto basso.