“Caccia alle fate” è il secondo volume della serie iniziata con “Paranormalmente”, di Kiersten White.

Evie ha finalmente realizzato il suo sogno di vivere una vita “normale” e di fare cose “normali”, come per esempio andare a scuola. Si rende conto però che per lei tutto ciò è fin troppo “normale” e noioso. Così quando le si presenta la proposta di collaborare di nuovo con l' AICP, questa volta solo per le missioni ed i casi decisi da lei, considera seriamente di accettarla, andando contro il parere del suo ragazzo.

A parte lo sconvolgimento nello scoprire che nella traduzione italiana “Lend” è diventato “Preston” (“Paranormalmente” l'avevo letto in inglese), cosa che mi ha reso davvero difficile non innervosirmi ogni volta che vedevo quel nome, questo libro mi è piaciuto tantissimo. Avrei preferito comunque una nota con la spiegazione del significato che ha il nome in inglese o qualcosa del genere, piuttosto che lo stravolgimento di cambiare addirittura il nome ad uno dei personaggi principali. Io ci tengo molto a queste cose, a rispettare il più possibile l' originale ecc..., poi, avendo appunto letto “Paranormalmente” in inglese, all' inizio mi sono trovata un po' disorientata e non riesco proprio a pensare a Lend come “Preston”.

Tra l'altro lui è un personaggio stupendo, interessante e particolare, che mi è piaciuto tantissimo da subito quando ho letto “Paranormalmente”. Le sue caratteristiche, la sua natura, il suo “potere”, rendono affascinantissimo vedere come si comporta, come si rapporta agli altri, come gestisce la sua capacità e le situazioni strane che si creano di conseguenza. Con Evie poi è troppo carino, anche quando dovrebbe arrabbiarsi la tratta sempre fin troppo bene!
Purtroppo però in questo libro mi sembra che abbia avuto un ruolo abbastanza marginale e come personaggio maschile viene un po' sovrastato dalla personalità a dir poco spumeggiante di Jack.
Jack è un ragazzo molto enigmatico che lavora per l' AICP, è un personaggio assurdo, dispettoso, piuttosto fuori di testa e regala scene abbastanza surreali, mi ha fatto ridere un sacco.
Il mio preferito in assoluto però rimane e rimarrà sempre Lend/Preston.

Il rapporto tra lui ed Evie mi piace moltissimo, non sono troppo sdolcinati, sono divertentissimi, simpatici, ironici, scherzano spesso e vivono la loro storia in modo tranquillo e più normale possibile, nonostante tutto. Alcune loro conversazioni sono esilaranti.
Le questioni di cuore all' interno della vicenda non sono la cosa principale, ma la completano e credo che proprio per questo risulti tutto ancora più bello, perchè così niente viene esasperato ed esagerato.

Evie ha a che fare con le creature più strane e disparate di cui è affascinante leggere le descrizioni, scoprirà diverse cose sconvolgenti sulle sue origini e non mancano i colpi di scena.
È una lettura leggera, allegra, ma non superficiale; tutti i personaggi tengono una piacevole compagnia ed hanno una forte e spiccata personalità. Il libro è intriso di spensieratezza ed anche le situazioni più complicate e difficili vengono sdrammatizzate da battute o comunque da qualcosa di divertente.
È una serie che mi ha stupito e continua a stupirmi, non pensavo che sarebbe riuscita a divertirmi così. Spero che il terzo libro confermi il mio pensiero.