La Torre è un quartiere residenziale della Dresda anni 80 dove si svolgono le vite di diverse famiglie e il romanzo si sofferma in particolare sulla famiglia Hoffmann. Richard è un chirurgo costretto a confrontarsi con il dissesto del sistema sanitario, è ricattato dalla Stasi e costretto a spiare i colleghi. Christian, suo figlio maggiore, aspira a diventare medico , ma prima deve prestare servizio " volontario " nell'Esercito Nazional Popolare. Meno Rhode, zio di Christian, lavora presso una casa editrice e lotta contro la censura.
Un romanzo decisamente ambizioso che non è riuscito a convincermi pienamente. L'inizio è promettente, sembra quasi di leggere una sorta di " Buddenbrook" , ma dopo un pò tende a perdersi in tante storie senza mai raggiungere un vero scopo inoltre in un romanzo così poderoso mi sarei aspettato personaggi più approfonditi , ma anche in questo tende a latitare.
Ho trovato invece otttima la descrizione dell'ambiente e della società della DDR in quegli anni, è ben evidenziato il senso di claustrofobia che avvolge i protagonisti, quel senso di grigiore che caratterizza le loro vite, il senso di oppressione dello Stato.