Il pianeta Loka è stato colonizzato da un'élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un'etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani.
Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l'aiuto dell'amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani. Una trama sorprendente in cui si intrecciano umiliazioni, razzismo, coraggio e lealtà, ma in cui trova posto anche l'amore. Sul polveroso pianeta Loka, illuminato da due pallidi soli, sboccia la storia proibita fra un umano di alto rango, nipote di un vecchio scienziato illuminato, e la giovane Kayla.

Già dalla trama questo romanzo sembrava qualcosa di veramente particolare e nuovo. Mi ha attirato subito l' idea che fosse ambientato su un altro pianeta. Che mi ricordi, non ho mai letto una storia ambientata in un contesto del genere.
Il libro racchiude in sè talmente tanti diversi elementi e anche generi, che è difficile darne una definizione netta. Oltre alle storie d'amore e di amicizia e ai vari componenti caratteristici deiw romanzi distopici, si parla anche di ingegneria genetica, tecnologie innovative, questioni religiose, filosofiche, etiche, razzismo e ribellione. Ero curiosa di vedere come questi elementi riuscissero ad intersecarsi tra loro, pensavo fosse difficile raccontare tutto ciò mantenendo un equilibrio tra le diverse cose. Mi ha stupito invece come l' autrice sia riuscita ad amalgamare bene il tutto, così che funzioni al meglio, rendendo il romanzo particolarmente ricco ed interessante. È molto avventuroso e singolare ed in alcune parti si avvicina addirittura al thriller.
Il pianeta Loka è ben inventato, costruito e spiegato fin nei piccoli particolari e dettagli, come tutto ciò che ci vive, dagli strani esseri ed animali che lo abitano, agli umani, Puri ed Impuri, fino agli NGM – Non-Umani Geneticamente Modificati, di cui Kayla, la protagonista, fa parte.
È proprio con un Puro, Devak, che Kayla troverà l' amore, andando contro la legge che proibisce i rapporti tra Non-Umani e Puri. É sempre appassionante quando nasce un amore proibito, che risulta così bello, irresistibile e irrefrenabile, proprio perchè il suo realizzarsi sembrerebbe e dovrebbe essere impossibile.
Quello che mi ha colpito ancora di più però è il rapporto tra le due amiche, Kayla e Mishalla, che, anche essendo lontane, sono sempre presenti nei pensieri e nella vita l' una dell' altra. Mi ha dato la sensazione che proprio questo, tra tutti, fosse il legame più importante di questa storia.