Le classifiche di Rino Tommasi, giornalista veronese esperto di tennis e boxe come pochi altri in Italia, sono maledette perché vicine all'impossibile. Mettere in fila i 50 migliori tennisti e boxeur dell'era moderna è impresa ardua e soggettiva. Soprattutto, personalissima. Ma per Tommasi, che la storia di queste due discipline così diverse l'ha vista da vicino come giornalista, telecronista, organizzatore di match e, soprattutto, appassionato, è come "invitar un'oca a bear", per dirla nel suo dialetto, quello veronese. Ecco dunque raccolta la sfida, ecco il suo nuovo libro "Maledette classifiche" (Lìmina edizioni, 16 euro). Da Sugar Ray Robinson a Mike Tyson, dal pugilato degli anni Venti a quello dei giorni nostri, Tommasi trova posto per tre boxeur italiani: Bruni Arcari (36o posto), campione del mondo pesi welter jr fra il 1970 e il 1974 e, secondo l'autore, "il miglior pugile italiano di ogni tempo"; Nino Benvenuti (41o posto), campione del mondo dei pesi medi tra il 1967 e il 1970, "il più importante pugile italiano"; Duilio Loi (48o posto), campione del mondo dei welter jr fra il 1960 e il 1962, protagonista della scena pugilistica milanese dopo la II guerra mondiale, "fenomeno di intelligenza" nella sua arte. Con un balzo quantico, si passa poi al tennis: Rod Laver, in prima posizione, saluta da distante Pat Rafter, al 50o posto. Al 42o posto troviamo il nostro Nicola Pietrangeli, il più talentoso, secondo Tommasi, fra i tennisti italiani di tutti i tempi. Nonostante una vita fatta di scarsi sacrifici per il suo sport: "non avrebbe mai rinunciato a una cena, a una festa, a una donna per poter giocare meglio una partita". L'unico, del resto, a meritare la presenza nella sua classifica. Il libro si conclude in rosa, con l'ultima classifica: quella delle 25 migliori tenniste. Purtroppo, nessuna italiana fra loro. Interessante la scelta di inserire per ciascun atleta una breve bibliografia: per chi volesse approfondire, per chi non si volesse fermare alle "maledette classifiche".