Volevo leggere "il gioco del mondo" dello scrittore argentino , ma ahimè era già in prestito, così ho deciso di prendere questa raccolta di racconti.
La raccolta comprende cinque racconti, raccolti nel seguente ordine:

1.Lettere di mamma
2. I buoni servigi
3.Le bave del diavolo
4.Il persecutore
5. Le armi segrete


I racconti sono scritti in maniera abbastanza semplice, non vi è una scrittura dalle forme complicate e importanti, tutti si gioca nelle storie.
L'unico scritto con penna un pò più artistica e meno sterile degli altri è "Le bave del diavolo" da cui poi verrà creato il capolavoro di Antonioni "Blow up"; ma andiamo per ordine.
La prima impressione che si ha, o per lo meno che io ho avuto, è che ci si trovi davanti a dei semplici racconti , quasi insignificanti, che raccontano si storie più o meno interessanti, ma niente di fuori dal normale. Alla fine però questo pensiero viene totalmente rivoluzionato, perchè ogni racconto una volta finito lascia una sorta di malinconia, di dubbio, quasi come se i fatti raccontati fossero diventati vecchi ricordi di cui ancora non si espulso completamento l'amaro. La cosa è favolosa, perchè pensando a questi racconti vengono in mente le prime impressione che si possono avere delle persone, degli amanti..è come se Cortazar avesse deciso di farci vedere cosa succede in realtà dietro a tutto ciò che ti sfila davanti, varcando il confine della sua intimità, invadendo la vita degli altri, raccontandoti ogni loro segreto nascosto nel gesto più semplice.

Il primo racconto "Lettere di mamma" non è il migliore secondo il mio punto di vista, ma ha abbastanza forza da attrarre il lettore nel proseguimento del libro, tessendo la storia di una coppia in cui regnano dolori nascosti e silenzi, risvegliati poi da un piccolo sbaglio di scrittura in una lettera della madre di lui.
"I buoni servigi" invece è una meraviglia..si narra appunto dei buoni servigi di una donna..ma non intendo svelarvi altro.

poi vi è "Le bave del diavolo" ..forse il migliore; che dopo aver detto che è stato d'ispirazione al film di Antonioni, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.

"il persecutore" considerato uno dei migliori dello scrittore, fa rivivire invece la figura di Charlie Parker. Nonostante sia un amante del Jazz questo racconto non mi ha entusiasmato, l'ho trovato noioso. Ma questo è solo il mio parere, se è considerato uno dei migliori un motivo ci sarà.

Infine l'ultimo, "Le armi segrete",da cui prende il nome la racconta, anch'esso un gran bel racconto..dal finale significativo.

E' il classico libro che una volta finito ti resta fra le mani..la bocca un pò aperta dal dubbio e lo sguardo fisso, come se fosse passato qualcuno troppo velocemente, sfuggendoti.

Lo consiglio vivamente.