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I turbamenti del giovane Törless

Mostra risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: Musil, Robert - I turbamenti del giovane Törless

  1. #1
    Mathematician Member
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    Predefinito Musil, Robert - I turbamenti del giovane Törless

    Trama da Wikipedia:

    "L'opera racconta le esperienze di un giovane ragazzo, Törless, proveniente da un'ottima famiglia: ciò gli permette di studiare in un rigido ed esclusivo collegio militare dove vive con i suoi amici esperienze anche eterosessuali ed omosessuali, nonché di forza e virilità con atteggiamenti di bullismo nei confronti di un giovane ragazzo (Basini), ricattato con sevizie per un furto, la cui conoscenza l’avrebbe portato all’espulsione dal collegio. Le torture si fanno sempre più spietate. Il giovane Törless, che sembra essere il più duro, non vuole più esserne complice ed accusa i due aguzzini d’essere inutilmente brutali. I due se la prendono per i suoi insulti pubblici davanti a Basini e decidono così di svelare pubblicamente il furto per coprire dei debiti del giovane Basini, denunciandolo all’intera classe e lasciando che la classe faccia il resto. Törless è contrario e, prima di fuggire dal collegio, avverte Basini, il quale preferisce andare a costituirsi dal direttore dal quale però ottiene l’espulsione; i suoi compagni di sevizie Reiting e Beineberg vengono perfino percepiti come degli eroi che avevano il solo intento di redimere il “peccatore”."

    "I turbamenti del giovane Torless" (o "Il giovane Torless" come titolano alcune edizioni italiane) non è un romanzo di formazione, forse è "IL" romanzo di formazione per eccellenza. Goethe ci ha raccontato una passione amorosa troppo forte per un giovane cuore come quello di Werther, Hesse ha fondato la sua produzione sulla crescita spirituale di giovani fanciulli che dopo intricati percorsi raggiungono la vetta della maturità, ancora Salinger ha provato a raccontare un percorso di formazione con parole nuove, ovvero direttamente quelle di Holden.

    Ma mai prima d'ora mi era capitato di leggere qualcosa di così profondo e allo stesso tempo risolto; durante la lettura di questo romanzo entriamo nella testa di Torless e riusciamo a percorrere con incredibile analiticità tutti i suoi percorsi mentali e i suoi sentimenti. Passiamo attraverso i suoi dubbi e le sue passioni, le sue vergogne e i suoi bisogni più carnali fino ad arrivare al termine, alla risoluzione dei conflitti e alla raggiunta maturità, rappresentata in questo caso dalla consapevolezza dei propri istinti e dalla capacità di controllo mentale che distingue gli adulti dai bambini.

    Un romanzo forte anche pensando al periodo in cui fu prodotto; spesso in Hesse si trovano riferimenti molto velati tra rapporti e innamoramenti di ragazzi di un convento, ma mai come in questo romanzo di Musil questi legami adolescenziali vengono raccontati in modo tanto limpido e aperto. Molto interessanti anche le dissertazioni matematiche sui numeri immaginari e sulla loro concezione "filosofico/matematica".

    Il primo approccio con Musil non poteva essere migliore. Un'ondata di coraggio per poter iniziare in futuro e con un po' meno di timore reverenziale "L'uomo senza qualità".

  2. #2
    The Fool on the Hill
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    Ho letto questo libro troppo tempo fa per poterne scrivere una recensione, ma mi piacque moltissimo. Lascio solo il mio voto: 4

  3. #3
    Balivo di Averoigne
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    A me invece fa impressione constatare come non ci fosse la recensione di questo libro in un forum che esiste da qualche anno; mentre, andando a guardare la lista c'è "roba" di cui non mi capacito

    Questo romanzo ha punti di contatto col Von Gunten (e volendo col Malte, col Camenzind e con il romanzo di Fournier) quindi ovvio il mio altissimo apprezzamento!
    Dovrebbero leggerselo tutti invece di andare a comprare "la roba" della Vargas o di Terzani e simili..

  4. #4
    The Fool on the Hill
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    Citazione Originariamente scritto da Des Esseintes Vedi messaggio
    A me invece fa impressione constatare come non ci fosse la recensione di questo libro in un forum che esiste da qualche anno; mentre, andando a guardare la lista c'è "roba" di cui non mi capacito

    Questo romanzo ha punti di contatto col Von Gunten (e volendo col Malte, col Camenzind e con il romanzo di Fournier) quindi ovvio il mio altissimo apprezzamento!
    Dovrebbero leggerselo tutti invece di andare a comprare "la roba" della Vargas o di Terzani e simili..
    Sarebbe utile a tutti una tua recensione, che scenda nel dettaglio dei punti di contatto con le opere che hai citato.

  5. #5
    *MOD* Monkey Member
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    Lo stiamo leggendo qui
    http://www.forumlibri.com/forum/grup...-di-musil.html

    Io in realtà l'ho già finito,ma per i miei commenti vi chiedo lo sforzo di leggere il minigruppo.Sempre se siete interessati,ovviamente .

  6. #6
    Πάντα ρει ώς ποθαμός
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    credo sia passato troppo tempo (un paio di mesi) per poter lasciare una valida recensione su un libro del genere. però lo ricordo molto macchinoso e cerebrale, come già detto nell'apposito topic.

  7. #7
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    Riporto il mio commento dal minigruppo.
    Musil, in poche pagine, dà vita e parole al sempre "tanto difficile da descrivere" mondo degli adolescenti, con le loro domande, curiosità, ambiguità, ribellioni, turbamenti, passioni, paure e i loro vuoti.
    Ecco, secondo me, vuoto è la parola giusta. Ogni personaggio ha un vuoto dentro di sè, un enorme buco nero, delle mancanze, e ognuno ha scelto il modo che ha ritenuto più adatto per riempirlo, chi con con la cattiveria fisica e psicologica, chi ricercando il piacere, chi aggrappandosi al prossimo e lasciandosi da lui guidare, chi invece come Torless, facendo domande su domande, interrogandosi su ogni pensiero, fatto e su ogni cosa non fatta e non detta, per poter trovare alla fine qualcosa di preciso e definito a cui aggrapparsi, qualcosa che ci permetta di rispondere alla domanda delle domande "chi siamo??". Inseguendo questa risposta, si scontra inevitabilmente con la parte più oscura di sè, quella irrazionale, istintiva, quella che ci spaventa e ci fa provare vergogna, ma sa che è necessario guardarla, sa che guardarsi dentro, per quanto sia difficile, è un passo che bisogna compiere.
    Torless si butta, si lascia andare, sperimenta, si pente, in una parola vive. Alla fine capisce che siamo giorno e notte, luce e ombra, sa che è inevitabile nella vita compiere azioni insensate, azioni che vanno contro la ragione, ma sono momenti necessari, profondi, indispensabili per crescere.
    Ho apprezzato lo stile, ma ancora di più la verità con cui Musil si racconta, senza nascondersi e senza nascondere nulla. Non è una lettura semplice, anzi è molto densa e corposa...fra qualche anno sono sicura che lo riprenderò in mano, con la speranza di capirlo in toto!

  8. #8
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    Commento con spoiler:
    E' un libro di incredibile finezza psicologica, capace di trasmettere i turbamenti più profondi dell'età adolescenziale, con quel tanto di indefinito, grottesco, intuitivo, corrosivo, "metafisico" che questo periodo porta con sé. L'aspetto della brutalità, del bullismo nei confronti del più debole, della sperimentazione sessuale che sfocia quasi nella sevizie è più pesante (o. almeno, lo è stata per me). Ma anche attraverso questi aspetti Musil si propone di portare a termine la sua analisi, e forse era giusto così..

  9. #9
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    Dopo tanti commenti non mi dilungherò troppo perché tutto oramai è stato rivelato.
    Non l'ho trovato facile, ma nemmeno ostico o noioso. Esattamente riportati i tanti giri mentali che ci si fanno da adoloescenti "le riflessioni guardando il cielo ad esempio".
    e gli atteggiamenti contrastanti propri dell'età del protagonista.
    L'ho acquistato perché era un'occasione, ma ne sono stata soddisfatta inoltre è stato proprio con questo che è inziato il mio approccio all'autore.

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