Sinossi
Nel giorno della Riorganizzazione, i bambini sono stati strappati alle madri, le famiglie smembrate e la memoria si è perduta. Il nuovo sistema politico si fonda sulla teoria medievale degli umori. Collerici, malinconici, flemmatici e sanguigni sono stati deportati nei quattro quartieri dai confini invalicabili in cui il Regno è stato diviso. Per limitare i conflitti, il simile dovrà convivere con il simile. Da adulto, uno di questi bambini perduti ricostruisce l'avventuroso percorso che lo conduce ad accettare il proprio passato negato.


Cosa ne penso

Il regno diviso riprende un tema caro alla letteratura inglese da Ben Johnson in poi (la divisione delle tipologie umane sulla base della teroia medioevale dei quattro umori (bile gialla, bile nera,flemma e sangue) per proporci una favola fantascientifica ma non troppo sul concetto di liberta' ,razzismo e imposizioni sociali.

la storia non e' male, ma non all'altezza dell'idea di fondo. Alcuni passaggi sono un filo lenti, specie all'inizio, ma poi la trama di riprende nella parte centrale per arenarsi alla fine.
Si mescolano molti temi, non tutti ne escono riuscitissimi.

C'e' un'immensa ridda di personaggi difficili da ricordare, ma certi sono indimenticabili.

Al di la' del contenuto, un'edizione,quella cartacea, molto curata. (ISBN edizioni.) Dalla grafica ineccepibile, al divertissment di associare le persone che ci hanno lavorato a una delle 4 categorie umane, di certo la cosa piu' lontana da un lavoro grossolano che vi possa venire in mente.