Una stagione di basket NBA vista da dentro. E vista con gli occhi di uno che di pallacanestro se ne intende davvero. Ettore Messina, catanese, classe 1959 è autore, insieme al giornalista sportivo Flavio Tranquillo, di questo libro ("Basket, uomini e altri pianeti", Add editore, 16 euro) ed è uno degli allenatori più quotati del panorama europeo: ha iniziato qui da noi, allenando le giovanili della Reyer Venezia e poi quelle di Mestre, tra il 1975 e il 1983. E poi ha spiccato il volo: con la Virtus Bologna, la Nazionale e la Benetton Treviso miete successi e si conferma uomo di punta del basket italiano. È il 2005, e per Messina inizia l'avventura in europea: va a Mosca ad allenare il CSKA e vince, ancora. Dal Real Madrid, nel 2009, alla NBA il passo è breve: nel 2011 viene infatti nominato consulente del capo allenatore dei Los Angeles Lakers, Mike Brown. In queste pagine, tutta la sua esperienza americana: "roba da cinema", come dice lui stesso. Messina si trova a confrontarsi con giocatori del calibro di Pau Gasol, Andrew Bynum e, soprattutto, di Kobe Bryant, il "Black Mamba" della squadra, di cui sottolinea la "capacità soprannaturale di percepire le sfumature del gioco" e di cui dice: "la parola fermarsi non è contemplata nel suo vocabolario"; con spettatrici abituali del bordocampo dei Lakers come Rihanna e Charlize Theron; con una routine fatta di continui voli aerei e di allenamenti negli alberghi. Traspare bene dalle parole di Messina la consapevolezza del suo ruolo di consulente, l'uomo che non sta davanti alla panchina ma che svolge il ruolo fondamentale di filtro fra i giocatori e l'head-coach: spunti, proposte, lamentele, tutto questo passa tramite lui, che deve trovare il modo di tenere tutto in equilibrio, nel rispetto delle posizioni di ognuno. Come una palla da basket che ruota velocissima sopra l'indice della mano. L'esperienza di Messina nella NBA è durata una sola, intensa stagione. Ora il coach italiano, "The number one legend in Europe" come l'ha definito il cestista polacco Marcin Gotart, è tornato ad allenare il CSKA di Mosca. I ricavati di Basket, uomini e altri pianeti saranno devoluti all'associazione "Il sogno di Stefano" di Padova per i piccoli malati di rene (Il sogno di Stefano).