Edmund de Waal è un famoso ceramista inglese che alla morte dello zio Iggie riceve in eredità un'insolita collezione: circa 300 netsuke, piccole sculture tradizionali giapponesi che raffigurano i soggetti più svariati.
De Waal parte quindi alla ricerca delle origini di questa collezione per scoprire come la sua famiglia ne sia entrata in possesso.
Questa ricerca lo porta fino ai primi dell'800 quando la famiglia ebrea degli Ephrussi si trasferì ad Odessa, poi, cinquan'anni dopo un ramo della famiglia finì a Parigi e il secondo a Vienna. L'autore segue le peripezie di Charles, colui che, appassionato di cultura e del Giappone, per primo comprò la collezione, e in seguito la inviò a Vienna, in dono ad altri cugini. Il viaggio termina infine in Giappone, dove lo zio Iggie viveva.

Quando ho cominciato questo libro non mi apsettavo ciò che poi ho trovato. Un trattato meticoloso e preciso sulla storia della famiglia Ephrussi, in cui vengono affrontati gli argomenti più disparati: dalla nascità della nuova aristocrazia ebrea in città come Vienna e Parigi, al dilagante anti-giudaismo di fine secolo, passando per i salotti parigini più esclusivi e l'affermazione del giapponesismo prima e dell'impressionismo poi. La Grande Guerra, il disfacimento dell'impero Austro-ungarico, la tragedia del nazismo e la crisi economica, l'esodo degli ebrei e infine il dopo-guerra in Giappone.

C'è tanto materiale in questo libro, ma non ci si annoia mai, l'autore riesce a creare un'atmosfera perfetta, in cui ci si può immedesimare senza fatica.
In ogni caso, bellissimo.