Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

Ogni mattina a Jenin

Mostra risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Abulhawa, Susan - Ogni mattina a Jenin

  1. #1
    Senior Member
    Data registrazione
    Feb 2011
    Località
    Milano
    Messaggi
    337
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Smile Abulhawa, Susan - Ogni mattina a Jenin

    L'autrice è nata in Palestina da una famiglia di profughi, messi in fuga dalla Guerra dei Sei Giorni; ha vissuto in un orfanotrofio a Gerusalemme, fin quando si è spostata negli USA dove ha studiato Scienze Biomediche. Ha avuto una brillante carriera nel campo della Medicina; ha pubblicato saggi sulla Palestina, vincendo premi e articoli pubblicati su importanti testate. Di questo romanzo dice:
    "Questa è la storia di una famiglia araba lungo i sessant'anni del conflitto israelo-palestinese. Anche se racconta di tragici lutti e indicibili dolori, questa è una storia d'amore – l'amore tra un contadino e la sua terra; tra una madre e i suoi figli; tra un uomo e una donna; tra amici. Ho messo il mio cuore in ogni pagina di questo romanzo: spero che Ogni mattina a Jenin tocchi i vostri cuori e le vostre menti, che vi ricordi la nostra comune umanità."

    una recensione:
    Susan Abulhawa ha scritto un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Di vibrante realismo e inesorabilmente diretto alla verità, racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di "senza patria".
    Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di ‘Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore.
    La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, come rifugiati, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, che anzi descrive con pietà, rispetto e consapevolezza, racconta invece la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.

    Io cosa penso:
    ho preso in mano sto romanzo sotto suggerimento di un'amica, perchè volevo leggere una storia che avesse in "sottofondo" la traccia del conflitto israelo-palestinese. Volevo farmi un'idea più precisa dei fatti in cui affonda le radici ques'odio secolare. Ho chiuso il libro non solo sapendone di più delle verità storiche, ma anche arricchita di emozioni e sensazioni che mi hanno fatto vedere il mondo con occhi diversi. Mi ha aiutato a rivalutare tutta una serie di aspetti della vita. Tutto perchè credo nel potere miracoloso della letteratura.
    Indipendentemente dalla mia visione visionaria, vi consiglio di leggerlo. Non rimarrete delusi!

  2. #2
    Senior Member
    Data registrazione
    Nov 2009
    Località
    prov. di Milano
    Messaggi
    4292
    Inserimenti nel blog
    1
    Thanks Thanks Given 
    684
    Thanks Thanks Received 
    417
    Thanked in
    281 Posts

    Predefinito

    Uno dei libri più belli letti quest'anno. Del popolo palestinese e delle sue sofferenze si sa troppo poco, o forse so poco io, e questo libro è l'ideale per aprire gli occhi. La scrittura scorrevole lo rende adatto anche ai lettori...saltuari.
    Consigliatissimo!

  3. #3
    dreamer member
    Data registrazione
    Dec 2014
    Località
    Lecce
    Messaggi
    669
    Inserimenti nel blog
    44
    Thanks Thanks Given 
    183
    Thanks Thanks Received 
    127
    Thanked in
    84 Posts

    Predefinito

    Forse non è bello da dire, ma prima di sedermi a scrivere queste righe ho dovuto uscire, fare una passeggiata e riprendere il contatto con l’oggi staccandomi dalla storia quel tanto che basta per rifletterci. “Ogni mattina a Jenin” è un libro che mi ha scosso molto perché racconta, in modo assolutamente realistico, delicato e struggente, la storia di oltre cinquant’anni di angherie e soprusi perpetrati da Israele alla Palestina. O forse dovrei dire “dagli ebrei agli arabi, ai palestinesi”! Perché il responsabile di tante vite perdute, della distruzione di un popolo, dell’escalation di violenza e terrore che ne è seguita, è sia lo Stato di Israele, sia coloro che lo hanno creato: gli ebrei. Ebbene sì, proprio coloro che avevano subito gli orrori della persecuzione nazista, tornati in patria reclamarono con la forza una terra che era già d’altri, scacciando barbaramente chi vi abitava ed appropriandosi di terre, beni e case e distruggendo vite, sogni, progetti, sacrifici. E non fu un episodio isolato: l’oppressione dei palestinesi non si limitò al 1948, ma dura ancora oggi!
    E’ di questo che parla questo libro: racconta la storia di un villaggio sottratto nel 48 ai suoi abitanti che trovarono rifugio a Jenin. Jenin divenne un campo profughi dal quale quelle famiglie non andarono più via, o se lo fecero era per combattere e non tornare comunque. In quest’ambiente fatto di tende, strade d’argilla, distruzione e rinascita nasce e cresce Amal, intrepida, coraggiosa, ma anche fragile e chiusa, segnata da sofferenza e perdita. Amal ci racconta la sua storia e quella della sua famiglia, dapprima con una certa leggerezza apparente, quasi con l’indifferenza dettata dall’abitudine, poi man mano che cresce, con sempre maggiore partecipazione ed indignazione. E’ una storia triste, ma affascinante, dalla quale sarà difficile staccarsi e soprattutto restare indifferenti. Alcuni passi sono davvero toccanti e fanno comprendere bene cosa abbiano dovuto subire i profughi, i “senza patria” i rifiutati dalla terra. Un libro ben scritto, appassionante e scorrevole, almeno nella prima parte, straziante nella seconda. Una lettura che va affrontata come vanno affrontati tutti i problemi e gli orrori del mondo. Consigliato a tutti, perché non eccessivamente sdolcinato né freddo o impostato. E’ una storia di vita e di morte, di distruzione e speranza, di amore, amicizia, fratellanza ed anche di guerra… è una storia di eternità.

  4. The Following User Says Thank You to estersable88 For This Useful Post:


Discussioni simili

  1. Seidelman, Susan - Cercasi Susan disperatamente
    Da elisa nel forum Piccola cineteca
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 08-30-2011, 01:37 PM
  2. Dragnic, Natasa - Ogni giorno, ogni ora
    Da anvi nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 08-28-2011, 12:08 AM
  3. George, Elizabeth Susan
    Da Minnie nel forum Autori
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 12-10-2009, 06:49 PM
  4. Una mattina mi alzo e guardandomi allo specchio mi accorgo di esser diventato...
    Da giuseppina petruccelli nel forum Salotto letterario
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 09-05-2008, 08:43 AM
  5. Minot, Susan - Rapimento
    Da pokypoky nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 11-04-2007, 11:54 AM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •