TRAMA:
Egitto. Un giovane lord, accompagnato da uno studioso dell'Antico Egitto, in una spediazione, ritrova una tomba egizia. Sotto il braccio della mummia, viene rinvenuto un papiro che racconta la sua storia, una drammatica vicenda d'amore che ha per protagonista la bellissima Tahoser.

E' una lettura che sicuramente incuriosirà gli appassionati dell'antico Egitto o gli archeologi dilettanti, ma non ha entusiasmato la sottoscritta.
Gautier mi è sembrato molto più interessato a rievocare, con infiniti dettagli, la civiltà egiziana piuttosto che raccontare una storia. Fin dalle prime pagine troviamo un susseguirsi di descrizioni minuziose, tutto viene passato sotto una lente d'ingrandimento, dai luoghi, abiti, ornamenti, cibi, acconciature, architetture, usi e rituali, un grandissimo affresco dove balza subito all'occhio come tutto ruoti attorno alla bellezza, intesa come concezione filosofica.
La storia, l'intreccio, i personaggi, acquistano corpo e sostanza nelle ultime pagine e un minimo d'azione prende piede solo con l'entrata in scena di Mosè e Aronne, seguito dall'inevitabile scontro con il Faraone.
Più che un romanzo sembra essere un saggio sull'archeologia quindi ho gradito fin lì...