Il libro racconta la storia di un ragazzo tormentato, complessato, travolto da domande esistenziali senza risposte, che trova la propria salvezza e il proprio riscatto nella musica del grandissimo compositore austriaco.

"L'infanzia è un mondo a sé in cui l'amore lega tra loro gli esseri, quell'universo ricco di dolcezza, di coccole, di melodie materne, di braccia sulle quali ci si assopisce. Quel paese sotto il cui cielo ci si risveglia con la stessa felicità con cui ci si addormenta, dove ci si abbandona spassionatamente al gioco, ci si getta anima e corpo in ciò che si fa, si assapora ogni istante al presente, con intensità. Il sentimento principe di questo luogo accogliente è la fiducia. Non si mette in dubbio di essere amati. Non si ha il dubbio che le cose abbiano un senso. Non dubitiamo che esistano risposte alle domande che ci poniamo. Se riceviamo una punizione, la riceviamo dalla stessa mano che poco dopo ci carezzerà o ci darà un dolcetto. Ciò non significa che l'infanzia sia priva di spaventi notevoli, di sgomento davanti alla crudeltà, di rivolta contro le ingiustizie; ma vi regna comunque un'intensa e luminosa fiducia."

"Principe, accetta questo dono
te lo manda la nostra regina.
Questo flauto magico ti proteggerà,
ti sosterrà nel pericolo.
Ti darà un grande potere,
quello di modificare le passioni umane:
il malinconico diventerà allegro,
il solitario si innamorerà.
Questo umile flauto vale più
dell'oro e delle corone,
perchè accresce la gioia
e la felicità degli uomini."
(Il Flauto Magico)


Io adoro Mozart, e forse questo compromette un po' il mio giudizio su questo libro...molto bello.