Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

Infinite Jest

Mostra risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: Wallace, David Foster - Infinite Jest

  1. #1
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2010
    Località
    Kanyakumari
    Messaggi
    2224
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito Wallace, David Foster - Infinite Jest

    il libro non ha una trama ben definita, nè un inizio nè una fine... quella di seguito è una delle trame più interessanti ed esaustive che ho trovato sul web... potrebbero esserci degli spoiler (non ricordo a che punto del libro vengono dette la maggior parte delle cose scritte di seguito... e già questo la dice lunga!)


    In un futuro prossimo, o forse solo in un presente distopico, l’assetto e gli equilibri del continente americano sono stati ridisegnati da una mastodontica operazione politica, detta Riconfigurazione.
    Assurda intuizione del presidente americano Gentle, resa possibile anche grazie a un nuovo rivoluzionario sistema energetico messo a punto dal geniale scienziato James Incandenza, la Riconfigurazione ha portato alla creazione dell’Organizzazione delle Nazioni dell’America del Nord, sorta di megastato federale che comprende gli Usa, il Canada e il Messico.
    Tra le principali novità amministrative, l’ONAN (nomen omen) ha introdotto una avveniristica gestione dei rifiuti. Gli stati americani confinanti con il Quebec sono divenuti una enorme discarica a cielo aperto, detta Concavità, avvelenata al punto da essere inabitabile, e beffardamente ceduta al Canada.
    Per poter sostenere le enormi spese che la Riconfigurazione richiede, il governo dell’ONAN ha poi ideato il tempo sponsorizzato, mettendo in vendita la denominazione dell’anno in corso. Abbiamo quindi l’Anno dei Cerotti Medicati Tucks, l’Anno della Lavastoviglie Silenziosa Maytag, e così via. A chi si aggiudica la sponsorizzazione viene data anche la possibilità di decorare la Statua della Libertà, che da simbolo democratico è così trasformata in involontaria testimonial dei prodotti più disparati.
    Gran parte di Infinite Jest si svolge nell’Anno dei Pannoloni per Adulti Depend, e principalmente in due luoghi: la Enfield Tennis Academy (ETA) e la Ennet House, entrambe nei dintorni di Boston.
    L’ETA, fondata da James Incandenza prima del suo suicidio, è una fucina di giovani talenti. Retta dalla vedova di Incandenza, Avril, e dal fratello adottivo Charles Tavis, ha per scopo l’allenamento e l’educazione dei giovani tennisti che ambiscono al grande salto tra i pro. A un massacrante programma atletico affianca corsi ispirati al trivio a al quadrivio classici, e cerca di rendere ogni suo ospite impermeabile alla tensione e alle emozioni che derivano dallo sport professionistico. Tra le giovani promesse dell’ETA c’è anche Harold Incandenza, figlio di James e Avril; freddo e con la passione per la marijuana, il ragazzo sta scalando le classifiche grazie al suo stile di gioco preciso e calcolato.
    La Ennet House è invece una clinica di disintossicazione per tossicodipendenti e alcolisti; retta da regole ferree, la Ennet è crocevia di un’infinità di storie di miseria e dipendenza.
    Durante l’Anno del Pannolone per Adulti Depend oscure trame si addensano sull’ONAN.
    La Riconfigurazione è stata maldigerita dal Quebec, che patisce la vicinanza della Concavità inquinata, e che avanza istanze indipendentiste. Varie cellule terroristiche quebechiane si sono organizzate per la protesta, portata avanti tramite azioni dimostrative spettacolari, violente e imprevedibili. La cellula più spietata è quella degli Assassini su Sedia a Rotelle, i cui membri, pur privi dell’uso delle gambe, riescono a tenere sotto scacco l’ONAN.
    La situazione internazionale non è delle più rosee, e si complica quando iniziano a circolare le copie di un misterioso film, intitolato Infinite Jest. Si dice che chiunque lo veda ne resti così ipnotizzato da non poter smettere di guardarlo. La visione del film diventa l’unica cosa che conta, e lo spettatore smette anche di mangiare e di dormire, fino alla morte. Un’arma di distruzione di massa non convenzionale che fa gola a tutti: spie, terroristi, agenti segreti, i cui schieramenti sono confusi da doppi e tripli giochi. La ricerca della copia originale di Infinite Jest diventa quindi cruciale per il futuro dell’ONAN, e finisce per travolgere le vite degli ospiti dell’ETA e della Ennet House, con esiti esplosivi.



    è difficile dare un giudizio a questo libro. posso dire che mi ha incredibilmente provato, è stato decisamente lungo e lento da digerire... però anche interessante e in un certo senso magnetico. è indiscutibile la genialità e la smodata conoscenza scientifica dell'autore, non mi stupisce la fine che ha fatto...
    non è un libro che consiglierei alla leggera, anzi pensateci bene prima di leggerlo, rifletteteci e poi prendetevi molto tempo libero.. ho letto di molta gente che ci ha impiegato mesi, se non anni a finirlo... a me sembra di aver dimenticato già molte cose dopo solo tre settimane dall'inizio...
    mi piacerebbe ridiscuterne con qualcuno che lo ha letto... sarebbe molto interressante un gdl!!

  2. #2
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2009
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    2849
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    Un mattonazzo! Qualcosa di divertente che non farò mai più mi aveva fatto apprezzare tanto Wallace. Ma questo è illeggibile. Einaudi lo pubblica con una scrittura piccolissima, ci sono un sacco di pagine e la storia è davvero contorta, a tratti incomprensibile. Mi sono arreso dopo una trentina di pagine.
    Velmez non so come hai fatto a portarlo a termine. Complimenti per la tenacia!

  3. #3
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2010
    Località
    Kanyakumari
    Messaggi
    2224
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    infatti ho detto che è stata una faticaccia... ma non me ne sono pentita!

  4. #4
    Member
    Data registrazione
    Feb 2013
    Messaggi
    38
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Giudizio di pancia: capolavoro!!

    Giudizio di testa: non ci ho capito nulla

    Infinte Jest è come stare sulle montagne russe per un'ora o due anzichè fermarsi dopo i canonici due-tre giri: se alla fine ci si ricorda ancora il proprio nome è tutto grasso che cola.
    Una seconda o terza lettura sono d'obbligo con roba simile...non fosse che questa di roba è da mille e fischia pagine...

    ...più le note a margine

  5. #5
    Member
    Data registrazione
    Nov 2011
    Località
    Reggio Calabria
    Messaggi
    60
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Leggere “Infinite Jest” è una goduria…esperienza davvero meravigliosa: I.J. è lo “squalo bianco” dei romanzi scritti negli ultimi decenni. Wallace era un titano...
    Il romanzo, se proprio volessimo - forzatamente - inquadrarlo in una corrente letteraria (l’opera in questione non è facilmente etichettabile), rientrerebbe nel “post-post moderno” o nell’ “Avant-Pop” (secondo la definizione ascrivibile a Larry McCaffery “L’Avant Pop associa l’attenzione della Pop Art verso beni di consumo e i mass media allo spirito sovversivo e alle radicali innovazioni formali dell’avanguardia. L’Avant Pop condivide con la Pop Art la consapevolezza cruciale che non sono le risorse tradizionali della cultura alta bensì quelle della cultura popolare a offrire ai cittadini delle nazioni post-industriali le immagini chiave, i personaggi e gli archetipi narrativi, le metafore, i punti di riferimento e le allusioni che servono a spiegare chi siamo. Gli artisti della Pop Art tendevano ad appropriarsi dei materiali della cultura pop ai fini di una riproduzione fedele senza operare trasformazioni, mentre l’Avant Pop tende ad affidarsi a strategie notevolmente più flessibili che spesso privilegiano la cooperazione attiva piuttosto che la presentazione neutra di materiali originali”).
    Personalmente penso che il romanzo decolli letteralmente verso vette artistiche elevatissime a partire dalle allucinanti serate di Randy Lenz per le vie di Boston (pagg. 645 e ss. dell’edizione Einaudi, con tutto ciò che ne seguirà…). In precedenza episodi indimenticabili del romanzo sono senza dubbio quelli che vedono protagonisti Don Gately e il quebechiano G. Du Plessis, Hal e il terapeuta del dolore, la “passione” di Antitoi, l’avvento dei teleputers della InterLace. Il romanzo è tutt’altro che incomprensibile, nonostante la narrazione non segua un andamento lineare (si legga a tal proposito lo splendido saggio di Filippo Pennacchio – in particolare le “esche” presenti nella prima parte del romanzo - in cui è presente, tra l’altro, la spiegazione/interpretazione del letale film “Infinite Jest” di J. Incandenza. J. Lacan docet. Nel romanzo wallaciano le pagine decisive al riguardo sono le numero 1.007-1.008). Per quanto concerne le parole pronunciate da Hal a pag. 19 (“All’unico altro pronto soccorso nel quale sono stato portato, quasi un anno fa”) e da Don Gately verso la fine del romanzo ("È con un ragazzino molto triste in un cimitero a scavare per tirare fuori la testa di un morto…”) sono state avanzate varie ipotesi, ma quella più verosimile è stata formulata da Aaron Swartz (il materiale relativo ad essa è facilmente reperibile in rete). Le Note sono fantastiche. Come si fa a non leggerle? Contengono la filmografia dettagliata di J. Incandenza (nota n. 24) e “Le cult du prochain train” (nota n. 304)! Imperdibili.

Discussioni simili

  1. Wallace, David Foster - Una cosa divertente che non farò mai più
    Da raskolnikoff nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 24
    Ultimo messaggio: 09-04-2015, 06:05 PM
  2. Wallace, David Foster - La scopa del sistema
    Da Dayan'el nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 04-02-2015, 02:26 PM
  3. Wallace, David Foster - Dire mai e altri racconti
    Da elisa nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 03-16-2013, 03:34 PM
  4. Wallace, David Foster
    Da Miriami nel forum Autori
    Risposte: 12
    Ultimo messaggio: 04-03-2011, 07:15 PM
  5. Appiano, Alessandra - Le vie delle signore sono infinite
    Da libraia978 nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 12-13-2007, 09:38 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •