IN QUESTO TERZO ORRIBILE EPISODIO fin dall’inizio capiamo come andrà a finire. Immaginate di abitare presso una vecchia zia fissata con la grammatica che vi propina cene disgustose e vive in una casa diroccata a picco su un lago infestato da mignatte feroci… Bello vero?


In realtà 3 stelline e mezzo, perché ho storto un po' il naso all'inverosimiglianza pacchiana che l'autore commette nella scena in cui Violet accende il fuoco grazie a un raggio di luce lunare(!), filtrato e concentrato attraverso una lente. Capisco bene che sia fiction, però se si cita il principio scientifico della rifrazione della luce, non lo si può adattare arbitrariamente alla finzione letteraria. E non mi si venga a dire che è un libro per bambini.
Per il resto questo episodio mi è piaciuto molto più del secondo della serie. Trovo il personaggio della zia Josephine perfetto, con tutte le sue fobie e ossessioni (quella per la roba che potrebbe esplodere è esilarante).
Non vedo l'ora di leggere i successivi, anche perché da quel che ricordo il film di Silberling si "fermava" ai primi 3 libri della serie.
La versione per kindle della Salani non è impaginata benissimo e ricorre in un paio di occasioni l'annoso problema della "E" maiuscola dopo un punto fermo, anziché "É".