Bacci Pagano, un investigatore privato genovese, sta attendendo in una sala d'aspetto di un'ospedale delle notizie riguardanti una sua amica prostituta, Jasmìne Kilamba. È riuscito per un pelo a salvarla da una banda di maniaci, e ora la ragazza rischia la vita.
Mentre cammina nervosamente per la stanza, viene avvicinato da un anziano, Kurt Hessen, giunto a Genova nella ricerca del suo fratellasto italiano, del quale solo sa che la madre viveva nel quartiere più popoloso di Genova e che si faceva chiamare Nicla.
Bacci accetterà l'incarico solo alla vista del generoso assegno; ed è interessante vedere come le vicende, così diverse, possano fondersi insieme per dare un'immagine di Genova del passato e del futuro, travolta dal vento della globalizzazione.

Ho scelto di recensire (bene o male, perdonatemi, è la mia prima volta ) questo libro perché lo sento quasi "mio": parla della mia città, costantemente avvolta nel mistero anche per chi vi abita, un'ammasso di storia in cui è difficile capire in che anno ci si trova, quando si è nel cuore della città.