Gianni Brera scrisse così: "Il rugby è nato per un ingiurioso sberleffo della virtù pedatoria dei plebei". In effetti calciare un pallone ovale non è affatto semplice, impossibile o quasi prevedere che traiettoria prenderà. Angelo Croce, storico pilone del rugby Roma, e Christian Marchetti, giornalista sportivo e creatore del sito Solorugby.org, ci portano a vedere da vicino come sia fatto questo ovale con il loro nuovo libro "La grande meta. L'Italia del Sei Nazioni" (Ultra Sport, 14,90). È un viaggio in tre momenti quello in cui ci accompagnano, così come sono tre i tempi di una partita di rugby. Si inizia con quelle che dovrebbero essere le basi per chiunque si approcci a questo sport: la sua nascita nel 1823 a Rugby, nella contea inglese del Warwickshire, quando un ragazzo, nel bel mezzo di una partita di calcio, raccolse da terra la palla fra le mani e andò così a segnare la prima meta della storia; la nascita del Sei Nazioni, e correva l'anno 1883, il torneo più importante e antico del mondo; il ruolo dell'Italia, che fa il suo ingresso nel Championship e vince proprio al suo esordio, il cinque febbraio 2000, per poi collezionare sì qualche cucchiaio di legno (un "premio" per chi perde tutte le partite, detto dai puristi italiani...), ma anche qualche meritata soddisfazione. Come la storica impresa contro la Francia del mese scorso, un 23-18 che i tifosi, il tecnico dell'equilibrio (fra fantasia e lavoro sporco) Jacques Brunel e la squadra di Sergio Parisse e Martin Castrogiovanni non dimenticheranno alla svelta. Il viaggio continua, ed è ora di festeggiare: è ora del Terzo Tempo. Che si vinca o che si perda, non si può prescindere dal concludere la partita con una birra e qualcosa che riempia lo stomaco, tutti insieme, vincitori e vinti. Ecco dunque un comodo vademecum sui locali giusti dove andare a godersi le fatiche post incontro: sparsi lungo lo stivale e quasi tutti gestiti da ex giocatori, diventano dei veri e proprio templi del rugby, ricchi come sono di cimeli e ricordi. Come concludere questo viaggio se non con le parole di chi il rugby lo ha vissuto o lo sta ancora vivendo sulla propria pelle? La sezione "Hanno detto" raccoglie aforismi e detti sul mondo ovale e conclude questo bel libro ricco di foto.