Finiti sulla macchina di Olaf, i nostri eroi si ritrovano soli, nello sperduto e desolato entroterra. Il Conte e la sua banda si sono recati da Madame Lul¨, di professione chiaroveggente, per riuscire ad ottenere informazioni grazie ai suoi poteri. La "maga" dimora presso il Carosello Caligari, un insieme di tendoni e caravan che ha conosciuto tempi decisamente migliori.


Per due terzi del libro non ci sono stati grossi scossoni, la narrazione fino a quel momento non mi aveva particolarmente avvinto alla lettura. Invece dalla scena dei leoni fino al rapimento finale, c'Ŕ una bella tensione che tiene incollati alle pagine, soprattutto quando il caravan viene staccato. Adesso mi procuro il decimo episodio perchÚ voglio sapere come va a finire, ovviamente.
Menzione di merito solo per il personaggio secondario di madame Lul¨, caratterizzata bene dal punto di vista psicologico quando nella tenda parla e si confessa ai Baudelaire; gli altri 3 "fenomeni" invece non mi hanno strappato nemmeno un sorriso, troppo ingenui e creduloni, troppo privi di personalitÓ. Quando si prospetta l'ipotesi che qualcuno venga gettato in pasto ai leoni, non ci si strappa i capelli, ecco, se la scelta dovesse capitare su uno di loro.
La prosa Ŕ sempre scorrevole e il linguaggio molto semplice.
L'ironia che l'autore inserisce qua e lÓ fra le righe strappa sempre un sorriso.