TRAMA:
Dopo aver gustato la sua cioccolata calda per colazione, a Poirot si presenta una strana ragazza in minigonna, che, prima di dileguarsi precipitosamente, afferma di non poter escludere di aver commesso un omicidio.
Il celebre investigatore rimane molto perplesso oltre che terribilmente incuriosito. Chi è la ragazza e chi dovrebbe essere la sua vittima? Siamo sicuri che è un'assassina o è solo pazza?
Il caso si presenta subito assai complesso ma Poirot decide di affidarsi al suo istinto e, con l’aiuto della scrittrice Ariadne Oliver, arriverà come sempre a scoprire la verità.

Che dire, qua la Christie ci rivela un altro modo per offendere il nostro caro amato Poirot, oltre che non apprezzare i suoi inimitabili baffi, ovvero dargli del vecchio. Detto da una ragazza, poi, è una vera offesa!
Fortunatamente questa uscita indelicata non impedirà a Poirot di prendere per le mani il caso, anzi, lo cerca per quasi tutto il libro, e non dico l'assassino, no, sarebbe troppo scontato e logico, in quest'avventura cerca la vittima, vuole un morto a tutti i costi e sarà proprio la sua "fidata" amica a metterglielo sotto al naso.
Nonostante le diverse recensioni negative che ho letto in giro, a me questo giallo è piaciuto, scorrevole e spiazzante sul finale, come sempre, poi la Christie, quando può, cerca puntualmente d'infilarci una piccola storia d'amore che non guasta mai.
Difficile capire l'identità dell'assassino/a, gli indizi sono pochissimi, anche se uno viene sottolineato spesso, ma se tenete gli occhi aperti forse forse ci arrivate prima del nostro belga!