Avventurarsi in un’impervia regione dell’Iran infestata dai briganti, andare alla ricerca del famigerato castello della setta degli Assassini, sfidare il freddo, la fatica e la fame per conquistare una vetta ancora inviolata: imprese che paiono rischiose a chiunque.
Con lo scopo dichiarato di scovare reperti archeologici, ma in realtà spinta dalla pura passione per il viaggio, Freya Stark pianificò la sua prima esplorazione in Persia, da Baghdad fin nell’arretrato Luristan, nella regione del Pusht-i-Kuh e nella valle degli Assassini. Accompagnata da guide locali, ora diffidenti e ostili, ora amichevoli e generose, spostandosi a cavallo, a dorso di mulo e persino a piedi, la Stark percorse deserti, guadò fiumi, scalò montagne e visitò tribù nomadi poverissime, affrontando disagi con un’energia e un coraggio che l’avrebbero resa leggendaria.(Ibs)

Libro scorrevole e affascinante sia x i luoghi descritti, sia x il coraggio della protagonista.