Un Konrad Lorenz disincantato e smaliziato, alle soglie della pensione, è il protagonista e narratore di questo dissacrante romanzo. Iscrittosi a un corso di yoga tantrico per imparare la suprema arte del 69 perfetto, che schiude le porte di dimensioni extratemporali, l'etologo entra in contatto con lo sgangherato gruppo di allieve (Cecilia, Susan, Marta, Vanessa, Zoe) guidate dalla sacerdotessa Abhirati e da un serioso santone. Si rivelerà un gruppo dedito alla meditazione quanto all'organizzazione di orge sfrenate sullo sfondo di scenografie improbabili e grottesche, e in ogni caso un vero paradiso per Konrad, ossessionato dall'idea dell'accoppiamento (e, se è per questo, anche dalle bizzarrie sessuali degli animali...). Ma in Lorenz cresce il sospetto che l'attività del corso nasconda un complotto terroristico, così si mette maldestramente a fare il doppio gioco per indagare, con l'aiuto di Marcus, poliziotto frustrato in attesa di promozione, suscitando l'ira funesta della sacerdotessa e delle sue adepte.

Lo ammetto sono stata attratta dal titolo e credo di essermi vergognata a lungo x aver letto un libro, che ritengo, di una grande banalità.