Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

Un altro mare

Mostra risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Magris, Claudio - Un altro mare

  1. #1
    Member
    Data registrazione
    Jul 2008
    Località
    Siena
    Messaggi
    98
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito Magris, Claudio - Un altro mare

    Claudio Magris ricostruisce in questo breve ma intenso romanzo la storia di un’amicizia che va oltre la morte: quella tra Carlo Michelstaedter, l’intellettuale e poeta goriziano morto suicida a 23 anni, e Enrico Mreule, compagno di studi e fratello nel pensiero. L’azione comincia nel 1909 quando Enrico parte per la Patagonia alla ricerca di una vita che fosse fatta di nulla, di puro esistere nella persuasione, nella pienezza dell’istante presente e liberi da ogni rettorica, ovvero da ogni scopo, ideale o sogno. Esattamente il modello di esistenza, l’unica possibile che sia veramente piena, teorizzata dall’amico nel suo capolavoro La persuasione e la rettorica, concepito nelle lunghe ore trascorse insieme nella soffitta dell’amico Nino Salvaneschi discutendo e leggendo i classici greci e latini e i capolavori della filosofia tedesca, in quel luogo di incontro tra culture che è la Gorizia tardo asburgica. Enrico parte proprio alla ricerca del vuoto, con il disagio di sentirsi involontariamente l’erede e testimone di una verità che appartiene all’amico: lui, dal canto suo, null’altro cerca che l’oblio, null’altro vuole che scomparire, annientarsi tra le distese immobili e sempre uguali dell’Oceano, così simile e così diverso da quell’altro mare, il mare istriano di un’estate abbacinante di quiete e di splendore vissuta assieme ai tre amici e a tre donne, simbolo di una femminilità piena e al tempo stesso inarrivabile, quasi tre mitiche sirene, Fulvia, Argia e Paula, la sorella di Carlo, l’unica che Enrico avrebbe potuto veramente amare.
    In Patagonia Enrico fa il gaucho, negli spazi dilatati e solitari della natura selvatica, libero da bisogni se non quelli essenziali del corpo e solo con se stesso: “Non conta i giorni né le settimane, calcola il tempo secondo unità più elastiche e labili, la prima folata di nevischio, lo scolorire dell’erba, il periodo dell’accoppiamento del guanaco”. Qui lo raggiunge, con un anno di ritardo, la notizia della morte di Carlo, suicida proprio con la pistola che Enrico gli aveva lasciato partendo. Piegato due volte dallo scorbuto, Enrico decide infine di tornare a Gorizia nel ‘22, senza riuscire però a rientrare nella vita della città, dove tante sono già scomparsi, morti combattendo tra gli italiani o tra gli austriaci o partiti, per sfuggire alla nascente minaccia fascista. Si rifugia allora a Salvore, sulla costa istriana, consumando il resto della sua vita nella ricerca dell’oblio e nella progressiva privazione da ogni desiderio (“La vita … non è un bene di cui si gode, mentre del dolore si soffre. E’ il volere, il desiderio che consuma l’essere”), se non la vicinanza ignara del mare: anche il ricordo di Carlo e la sollecitazione a rendergli testimonianza gli appaiono un eccesso di determinazione: “Ma forse bisogna estinguere non solo la vanità di successo bensì ogni volere, pure la volontà del bene che sorrideva in quegli occhi scuri, pure l’esigenza del valore, perché ogni esigenza incalza e brucia il presente …[…] Anzi anche il mare è troppo, perché gli rilancia la grande promessa di felicità e la grande ricerca di significato, che – come ogni ricerca- soffoca la felicità. Meglio la terra, torpida sotto il piede”.
    Un romanzo non facile, ma intenso, in cui le parole suonano e dipingono, come sempre quelle di Magris, capaci di costruire una sinfonia anche sulla più esile traccia narrativa.

  2. #2
    *MOD* Monkey Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    in Campania,ma vicino al Lazio
    Messaggi
    13960
    Thanks Thanks Given 
    794
    Thanks Thanks Received 
    574
    Thanked in
    423 Posts

    Predefinito

    Ho letto questo libro nella versione Racconti d'autore uscita 3 anni fa in edicola con Il sole 24 ore, chissà perché l'avevo lasciato indietro insieme ad altri che pensavo mi potessero interessare poco ?.
    Non sapevo che i protagonisti sono davvero esistiti, credevo fossero frutto della fantasia dell'autore, ma così si spiegano meglio alcune parti che avevo trovato incongruenti.
    Lo stile con cui viene narrata la storia di Enrico e del suo amico Carlo può apparire all'inizio un po' pedante, aulico, di altri tempi ma sono certa che Magris l'abbia usato apposta per rendere meglio i pensieri e i dialoghi (però non ho mai letto altro di lui quindi non so se sia il suo solito); alla fine comunque ti ci abitui e riesci a leggerlo facilmente.
    E' davvero intenso e toccante, pieno di frasi da citare.
    Ma mi limiterò ad un paio:

    Non doveva turbarsi che l'uditorio davanti a lui non lo capisse e non si sforzasse di capirlo, perché sosteneva che la vita è regolata dal malinteso reciproco.

    La vita non è un bene di cui si gode, mentre del dolore si soffre. E' il volere, il desiderio che consuma l'essere. Non andare nel futuro, andar nel futuro = morte. Raccogliersi nel presente, svegliarsi dal folle e distruttore sogno della volontà.

Ti potrebbero interessare:

 

Discussioni simili

  1. Magris, Claudio - Danubio
    Da elisa nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 02-20-2015, 09:27 PM
  2. Risposte: 59
    Ultimo messaggio: 07-29-2013, 10:05 AM
  3. Magris, Claudio - L'infinito viaggiare
    Da Nikki nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 05-11-2010, 11:27 PM
  4. Premio della Pace a Claudio Magris
    Da elena nel forum Amici
    Risposte: 6
    Ultimo messaggio: 11-08-2009, 12:49 PM
  5. Magris, Claudio - La storia non è finita
    Da elena nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 09-07-2009, 07:33 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •