L'irresistibile eredità di Wilberforce è un romanzo dalla struttura particolare, con la narrazione divisa in 4 capitoli che vanno a ritroso nel tempo: si comincia dal finale, con quella che è anche la parte più affascinante e coinvolgente del libro, e si conclude dove tutto ha avuto inizio. La storia è quella di un uomo, della sua solitudine e della sua passione per i vini, che diventerà presto un'ossessione nata quasi per gioco e capace di condizionare tutta la sua vita. Si rimane spiazzati, andando avanti (o meglio, indietro) con la lettura quando si scopre che il protagonista non ha ancora 40 anni, mentre dalle parole del primo capitolo ne dimostrava quasi il doppio.
Un' ottima lettura che fornisce grandi interrogativi su quali siano le occasioni che capitano nella vita ad un uomo di cambiare radicalmente la propria esistenza, e di influenzare quella degli altri, con la metafora del vino e della sterminata cantina di cui il protagonista si trova in possesso, che ho trovato molto calzante.
Mi diverte il fatto che alla fine della storia lo scrittore ringrazi un esperto di vini per le descrizioni che gli ha fornito a proposito di quelle marche molto pregiate e costose che non ha avuto l'opportunità di provare personalmente, ho letto su un forum di degustatori di vini che si sentivano un po' presi in giro per questo, eh eh
Quello che importa è che durante la lettura Torday sia riuscito a farmi credere di averli bevuti tutti e a sazietà, e questo mi basta