E' una raccolta che comprende il romanzo Canne al vento e alcuni racconti brevi, tra cui Il dramma, Chiaroscuro, La palma, Contratto.
A distanza di tantissimi anni dalla prima lettura di quello che è il suo capolavoro, Canne al vento, sono rimasta incantata come se lo leggessi per la prima volta e senz'altro riesco a percepire meglio di allora la profondità di scrittura della Deledda. La storia ruota intorno a Efix, fedele e affezionato servo delle dame Pintor, tre nobildonne decadute che non si rassegnano alle trasformazioni che avvengono nella loro vita e nel mondo circostante. Tre diverse personalità: Noemi, la più giovane, orgogliosa e beffarda, la conciliante Ester e la silenziosa Ruth, la più anziana.
A sconvolgere la loro vita e a spezzare il loro isolamento giungerà, dal Continente, il nipote Giacinto, figlio della quarta sorella Lia, la "ribelle", fuggita in gioventù da un mondo opprimente che non le apparteneva e mai perdonata, ormai passata a miglior vita.
La scrittrice, con magistrale capacità di osservazione, di analisi, di immedesimazione, con penna esperta e grande sapienza nell'utilizzo delle parole, dà spazio a tutti i sentimenti umani e alle situazioni più disparate: l'orgoglio, la rassegnazione, la vergogna, lo scandalo, l'amore più o meno possibile, l'odio, la vendetta, il rimorso, l'inganno, la povertà, la superstizione, la fantasia...il tutto sullo sfondo dell'entroterra sardo dell'epoca, chiuso e altero.
Il tormento e la devozione di Efix sono palpabili in ogni pagina e donna Noemi è una delle persone più intense, contraddittorie e per questo più reali che abbia mai trovato in un libro. Le pagine dedicate a lei e ai suoi flussi di pensiero, così diversi da ciò che appare all'esterno, sono tra le più belle che abbia mai letto.
Bellissima e commovente la scena finale.
Anche nei racconti brevi traspare il carattere forte e determinato della Deledda, il suo modo raffinato e intenso di scrivere senza mai una sbavatura o un segno di superficialità, la miscela di coraggio e rassegnazione che la rende una grande scrittrice. In tutti gli scritti è presente un costante senso di ineluttabilità.
Contratto racconta un cambio di casa e un desiderio di rinnovamento; La palma, e a suo modo anche Il dramma, sottolineano che ciascuno ha un ruolo nella vita a cui è difficile sfuggire; Chiaroscuro racconta della predilezione delle donne per gli "scapestrati".