Il titolo non è provocatorio.
Il libro si divide in due parti: la prima descrive i meccanismi in atto che favoriscono determinate zone del paese. Su 54 capi di Governo dall'unità ad oggi, solo 9 (27 anni su 153) sono appartenuti all'ex Regno delle Due Sicilie. E ciò sfata anche un altro luogo comune che soprattutto tra i meridionali ha molta presa: ma se al governo sono tutti meridionali.
Nel Governo Letta, una prevalenza di sottosegretari meridionali ha portato alle dimissioni del segretario regionale del PD e ad un'alzata di scudi contro la De Girolamo ministro dell'Agricoltura meridionale.
Il sistema creditizio spostato manu militari e "coercitivamente" al nord; al Sud resistono solo 6 fondazioni. Lo scippo della presidenza dell'ANCI perpetrato da Renzi/Delrio ai danni di Emiliano.
La seconda parte con calcoli alla mano dimostra come l'indipendenza del Sud può essere un volano per la crescita di questa zona d'Europa. E se affondiamo, almeno affonderemo da soli.
Tra l'altro il reddito pro capite meridionale è più basso della Grecia post crisi ergo "cchiù scurd da mezzanott nun po' esser".