TRAMA:
Vicino a Grenoble, sede della famosa università, viene rinvenuto un cadavere orrendamente mutilato. Nella regione vicina viene profanata la tomba di un bambino di dieci anni scomparso in circostanze misteriose. I due casi sono destinati a intrecciarsi, così come i destini dei due poliziotti incaricati delle indagini, uomini di strada, violenti, dal carattere difficile e con un tumultuoso passato alle spalle.

Tralasciando la spiacevole sorpresina della mia edizione, mancano ben 35 pagine, (fortuna che ricordavo abbastanza bene il film, quindi so cosa mi sono persa) sono rimasta soddisfatta dalla lettura.
Certo, se non avessi visto il film mi sarei goduta la storia molto più, avrei maggiormente apprezzato i colpi di scena, i macabri omicidi e, soprattutto, sarei rimasta col fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Il ritmo, però, è incalzante, veloce, anche se sapevo, bene o male, già tutto, mi sono ritrovata invischiata nelle indagini dei due protagonisti e non riuscivo a smettere di leggere. Quello che ho maggiormente apprezzato sono le descrizioni dei due investigatori, Pierre Niemans e Karim Abdouf, poliziotti direi anticonvenzionali, rappresentati senza pietà, in tutta la loro violenza e impulsività, metodici, efficaci ma dal temperamento bellicoso, combattono la violenza con la violenza, senza farsi tanto pregare.
L'ambientazione è un altro tassello che mi è piaciuto, molto particolare, difficile da dimenticare. E' suggestiva ed è ben resa, questa fumosa e antica cittadella universitaria, luogo d'elite molto chiuso, grondante di cultura, inchiodato tra i ghiacciai.
E' un thriller che merita, secondo me. Il finale, o meglio il killer, anzi, entrambi, non mi hanno pienamente convinta, troppo irreale, troppo tirato per i miei gusti, a parte questo, buon libro!