"A quel tempo mi sembrava tutto o bianco o nero, destra o sinistra, sì o no: era un mondo di passioni acerbe, dirette, intense e guerriere". É questo il mondo che Giovanni D'Apolito, scrittore cremonese alla sua prima prova letteraria, ha messo dentro un romanzo bello e vissuto, ambientato in parte nella sua Cremona, ma anche a Barcellona e a Roma. É una storia che parte da lontano, dagli anni della seconda guerra mondiale, e arriva fino a giorni nostri e oltre, in un futuro prossimo che non ha nulla di diverso da questo presente, ma che sembra "mettere a posto" tutte le vicende accadute nel frattempo.

Si parte da Marta, giovane donna che aderisce alla Resistenza partigiana, coraggiosa e indomita; si prosegue con suo nipote, Francesco, che dovrà fare i conti con il passato della nonna e del padre, che avrà attorno a sé una solida schiera di amici su cui contare; si finisce con il figlio di Francesco, che riannoda i fili del passato della sua famiglia. Insieme a loro moltissimi altri personaggi: tutti veri, vivi e profondi.

La narrazione scorre veloce, il ritmo spesso sale e non lascia scampo: non si può non continuare a leggere queste pagine, ti catturano e non ti danno tregua.

É un romanzo che consiglio davvero!