Cosa ha visto il bambino della sarta nella cucina dell'impudica Solimana, che quando la trova scappa terrorizzato?
Perché lei attira gli uomini del paese a casa sua e spaventa sua sorella ritardata con la madre morta?
Accidia, superbia, gola, invidia, lussuria… cinque dei sette peccati capitali.
Sei comandamenti infranti… troppo per un paese di otto isolati e 207 abitanti.



Mi ha ricordato sia certe atmosfere di Garcìa Marquez che il racconto di Richard Matheson che ha per protagonista un tizio che al suo arrivo crea zizzania tra i vicini di casa.
Nonostante qualche inciampo nella traduzione e la non sempre azzeccata tecnica del flusso di pensiero - staccato dalla narrazione in terza persona solo da una virgola - devo dire che il romanzo mi è piaciuto e me lo sono divorato in un giorno e mezzo. Ironico, sboccato, sanguigno, proprio come piace a me. Fenomenali e indimenticabili il personaggio della macellaia e di Solimana stessa. Buona anche la suspense fino al disvelamento del "fattaccio" che porterà l'assassino a ordire la sua vendetta. Insomma, 89 centesimi spesi bene.