"La mia Delahaye appariva piovuta da Marte, a ogni sosta si formavano crocicchi di adulti e bambini con la bocca aperta. Il ritorno dall'America cominciava a piacermi; godevo che mi giudicassero di un altro mondo, uno con i dollari, uno che aveva avuto successo". Con il suo macchinone Willy Melodia attraversa campagne - da Napoli a Catania - "che non si sono messe in pari con le stagioni": è l'Italia del dopoguerra, in cui la gente ha imparato a trattenere l'anima con i denti, ma procede di fretta per non perdere l'appuntamento con un domani migliore. ( da ibs.it )

Il protagonista, Willy Melodia, ormai molto anziano, racconta la sua vita a partire dal ritorno in Italia, poco dopo la guerra.
Dopo molti anni un amico gli offre l'opportunità di successo che non è riuscito a trovare negli Stati Uniti.
Purtroppo per Willy il generoso amico si chiama Lucky Luciano : uno dei più importanti capi mafia degli anni 40 e 50. L'esistenza del protagonista sarà costellata di situazioni che lo porteranno a vivere sempre sul filo del rasoio, benchè sia solo marginalmente coinvolto nei loschi affari del suo "mecenate".
La narrazione mi è sembrata scorrevole. Ci sono alcune passaggi piuttosti divertenti. Diverse le informazioni interessanti sulla storia italiana e americana.