New York, 20 Dicembre 2010. La Grande Mela Ŕ stretta in una morsa di ghiaccio. A pochi giorni dal Santo Natale un cruento assassinio si abbatte sulla comunitÓ ecclesiale. Edward Makanzie, vescovo della cattedrale di St. John the Divine, pochi minuti prima della funzione serale appare agli occhi dei fedeli crocifisso sopra l'altare; sul torace Ŕ stata incisa una croce rovesciata. Kenny Cox, detective del secondo distretto, Ŕ chiamato a risolvere il caso, ma proprio per l'insolita violenza dell'omicidio decide di interpellare Clark Taylor, un suo vecchio amico ex profiler dell'FBI ormai in pensione. Il caso si prospetta pi¨ complesso del previsto e le analisi comportamentali di Clark risulteranno per Kenny fondamentali nel cercare di evitare il continuo susseguirsi di spargimenti di sangue. L'assassino sta seguendo un antico rituale: l'enigma poetico "la croce di Savonarola", e non sembra intenzionato a fermarsi.


Il motivo scatenante alla base dei delitti Ŕ purtroppo molto attuale e la denuncia che fa l'autore tra le righe Ŕ pi¨ che condivisibile.
Mi sono piaciuti i capitoli molto brevi, funzionali alla dinamicitÓ della vicenda, lo stile scorrevole e senza fronzoli, e in primis l'enigma da risolvere che, seppur inflazionato, qui Ŕ orchestrato bene (alcune poesie decisamente criptiche nascondono la chiave di lettura per scoprire dove avverranno i delitti).
Interessante lo spunto su Savonarola e molto puntuali e fruibili le descrizioni ambientali (ottimo l'inserimento di 3-4 foto per agevolare il lettore che non dovesse conoscere certi dettagli artistici).
E' sempre pericoloso - e sicuramente una sfida da non prendere mai sotto gamba - per un autore italiano ambientare un romanzo negli Stati Uniti, eppure Ampola si destreggia bene, forse anche supportato da un vissuto e un'esperienza diretti con quel mondo e quella cultura.
Il risultato Ŕ nel complesso un'opera che si legge volentieri e che io ho apprezzato anche per la totale assenza di refusi e la cura dell'edizione digitale.