TRAMA:
Una terribile tempesta colpisce l'isoletta di Little Tall, davanti alle coste del Maine, sconvolgendo la sua piccola ed efficiente comunità. E' la tempesta del secolo, talmente violenta da tagliare fuori dal mondo l'isola, lasciandola in balia della furia degli elementi e di...qualcos'altro. Qualcosa che nessuno vorrebbe mai vedere.
Poco prima che cominci a nevicare, un'anziana signora, ottantenne e invalida, viene brutalmente uccisa nella sua casa. E mentre il cadavere sanguinante si raffredda sul pavimento, l'assassino siede tranquillamente in poltrona...ad aspettare. Sa che verranno ad arrestarlo. E glielo lascerà fare; perché è giunto fin lì per un motivo, è arrivato in quell'isola sperduta per prenderselo e non se ne andrà senza, a costo di uccidere tutti.

All'isola di Little Tall ci eravamo già incappati con le avventure di Dolores Claiborne, ma il Re ha ritenuto saggio farci fare un giro un'ultima volta, stavolta sotto metri di neve.
Qui, King dimostra nuovamente il suo talento, la sua fantasia e creatività, realizzando una sceneggiatura cinematografica, un vero e proprio copione, uno di quelli che rifilano ad attori e registi. Mi rendo conto che all'inizio si possa restare un pò perplessi e, perché no, disturbati quasi dallo stile, o meglio, dalla forma letteraria alternativa, ma vale la pena non farsi frenare dalla difficoltà iniziale, poi si legge d'un fiato, anzi, si divora. Si finisce dritti a tu per tu col solito vecchio adorabile King e le sue trovate, tra cui un cattivo affascinante, antico come il mondo, sapiente e magico come un druido, le sue solite calibrate analisi dei personaggi e il concetto di male. Male che raramente risiede nel mostro di turno, ma il più delle volte si trova molto più vicino, molto più in profondità: nell'animo umano, nelle sue paure e debolezze, ma soprattutto, nelle sue scelte.
Merita.