Questo film girato su commissione dal regista giapponese doveva bissare il successo della sua opera prima su Sanshiro Sugata, l'uomo che portò il judo in Giappone e lo fece trionfare rispetto alle altre arti marziali dell'epoca come il juitsu.
In questa seconda opera Sanshiro si trova ad affrontare il campione di pugilato americano e un esperto di karate.

Il film è del 1945 e anche se lo svolgimento può apparire più accademico rispetto al precedente resta comunque una buona opera dove il talento di Kurosowa si esprime anche se con minore intensità. Kurosowa è un maestro nel raccontare per immagini, riesce ad usare la macchina da presa in modo mirabile, giocando su tutti i piani e costruendo sceneggiature solide dove l'ironia e le tematiche più impegnative, legate alla visione del mondo del regista, si fondono benissimo in un'unico linguaggio cinematografico.