Un gioiello, Erwin Rommel (allora Tenente) ci racconta delle sue imprese nella Prima Guerra Mondiale, dove ha combattuto sul fronte francese (Ardenne e Vosgi), rumeno (Carpazi) e italiano (da Tolmino-Caporetto a Longarone), con un'accuratezza di particolari quasi maniacale (d'altronde era un soldato) e una freschezza espositiva encombiabile. Interessantissimo il suo rapporto con i sottoposti, che tratta come fratelli sul campo di battaglia, con il suo superiore, maggiore Sproesser, che ebbe il merito di lasciare ampia libertÓ di manovra a Rommel (e i fatti danno ragione a entrambi) e con i prigionieri di guerra, sempre trattati con umanitÓ e misericordia. Interessante anche l'ultima parte, inerente ai combattimenti sul fronte italiano, nella quale mostra stupore per la facilitÓ con cui i nemici (gli italiani) si arrendono al solo apparire delle sue truppe. L'abbondanza di schizzi e cartine, da lui stesso disegnate con estrema precisione, sono di grande aiuto nella comprensione degli spostamenti delle truppe e quindi della (semplice) genialitÓ di alcune soluzioni trovate dal Tenente Erwin Rommel. Assolutamente consigliato agli appassionati di storia (soprattutto di storia militare), per conoscere un'altra fondamentale parte della storia personale di un personaggio unico nei secoli.