Ernesto Celi è un giovane cantante e chitarrista che con il suo gruppo prova a farsi conoscere nel mondo della musica sognando la consacrazione al pubblico e ai riflettori. Quando ha l'occasione di farsi strada le cose non vanno come vorrebbe, il mondo della musica si presenta più come industria che come arte, bisogna accettare compromessi per andare avanti e le cose sono più difficili del previsto. Il processo per raggiungere la realizzazione è lungo e tortuoso e passa per situazioni e scelte difficili sia artistiche che personali: anche l'amore e la famiglia sono matasse da dipanare.
Un romanzo di formazione che ci fa entrare nel mondo della musica che sembra più dorato di quello che in realtà è, comandato dalle esigenze delle case discografiche che decidono le sorti degli artisti, non sempre attraverso un progetto consapevole. Nel cercare la propria realizzazione artistica Ernesto deve imparare a conoscere sè stesso, a capire cosa vuole davvero e cosa può accettare per ottenerlo, a distinguere cose e persone importanti da quelle che lo sembrano ma forse sono solo ossessioni.
Un libro piacevole che si legge in fretta sia perchè riesce a tenerti incollato alla storia, soprattutto nella seconda parte, sia perchè è scritto in modo semplice ed immediato. L'ambientazione in diversi luoghi (la Puglia, Bologna, Milano, l'Albania) mette in evidenza l'attaccamento dell'autore alla sua terra natia (la Puglia) e forse le parti più sentite sono proprio le pagine su Bari, le sue caratteristiche e le sue contraddizioni.