Un vangelo scritto da Gesù in persona. Questo è il Libro dell'Amore, il prezioso testo di cui Maureen Paschal è venuta in possesso. Un ritrovamento di cui ha scelto di parlare al mondo intero in un saggio diventato un bestseller, pur consapevole dell'aspro dibattito che avrebbero scatenato quelle verità occultate per secoli. E non poteva essere che lei, discendente di Maria Maddalena, a svelarne il rivoluzionario messaggio. Ma ora che si accinge a partire per l'Europa, allo scopo di promuovere il proprio libro, comprende che il compito di divulgare la vera dottrina affidata a quelle antiche pagine non è il solo a cui è chiamata. Insieme a Bérenger Sinclair, noto collezionista d'arte e suo compagno, nella splendida Firenze dovrà cercare nuove risposte. Perché una delle profezie contenute nel vangelo parla di un Principe Poeta destinato a portare una rinnovata era di luce, una figura la cui discendenza attraversa i secoli e le cui tracce vanno cercate alla corte della famiglia de' Medici. È in Lorenzo il Magnifico, uomo di grande ingegno e appassionato mecenate, che si trova la chiave di quel sapere eretico tanto temuto e osteggiato. Indagando sulla sua vita e il suo rapporto con i più grandi artisti del Rinascimento, Maureen e Bérenger scopriranno un'antica linea di sangue che conduce proprio a Bérenger. Ma perché lui possa assumere il ruolo a cui è chiamato e farsi portavoce del Libro dell'Amore, dovranno prima scoprire la scioccante verità che sta dietro la nascita di Lorenzo. E sopravvivere alla minaccia di chi intende a tutti i costi gettare al rogo una verità marchiata come ignobile eresia.

Ho fatto fatica a finirlo. La Mcgowan comincia a perdere colpi e le avvisaglie c’erano già ne “Il libro dell’amore”, il secondo della trilogia della Maddalena. Peccato perché l’ambientazione rinascimentale e personaggi del calibro di Lorenzo de’ Medici, Marsilio Ficino, Michelangelo e Botticelli sarebbero di per sé garanzia di interesse quando protagonisti di una storia romanzata: invece la McGowan crea una storia che si trascina lentamente, noiosa, priva di guizzi o di colpi di scena che ravvivino o tengano alta l’attenzione del lettore. Mi ha anche dato fastidio l’opinabilissima versione che la nostra dà su Papa Leone X, del tutto inventata e avulsa dalla realtà. Ho purtroppo letto nella nota finale che questo libro non conclude la saga, come in origine era stato annunciato, ma ci sarebbe un quarto e chissà quanti altri libri. Io non so se li leggerò, propendo per il no.